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I lettori

Sono passati già *loading* volte.

giovedì, 24 marzo 2005

PROMETTO CHE NON PROMETTERO' MAI PIU'
Ultimamente mi sono soffermata a pensare a tutte le volte che promettiamo a noi stessi cose che poi senza volere infrangiamo .
Quante cose riteniamo sbagliate e non adatte a noi e poi ci ricrediamo restando imbambolati dal nostro comportamento?
Magari sotto sotto non cambiamo del tutto idea però ci ritroviamo a dover ammettere di aver infranto un accordo preso con la nostra anima.
Non mi venite a dire che avete sempre seguito fino in fondo una linea.
Bè.. se tra di voi c’è chi lo ha sempre fatto, almeno che questa retta via non porti all’inferno vi stringo la mano.
La maggior parte di noi invece è umana, e considera, e dice tante cose che pensa.
Ci facciamo tante regole, ci raccontiamo tante scuse, e magari condanniamo la stessa vicina che indossa tutti i comportamenti che noi detestiamo.
Poi un giorno le cose scivolano di mano.
E te?
Bè non puoi fare altro che imparare.
Mai dire mai.. mai dare per scontato che una cosa a te non potrebbe mai accadere.
Purtroppo ci arricchiamo a nostre spese.
E’ terribile, perché ti rendi conto che come le hai infrante te le regole, lo possono fare tutti, e la diffidenza resta la tua migliore amica.
Là, Seduta vicino ti guarda comportarti e ti indica tutti gli altri.
Chi è veramente sicuro di se stesso, per me è un grande.
Avevo tante regole
Talmente tante che alla fine le ho cambiate tutte. E con cosa?
Con altre regole.. che discorsi.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché abbiamo così bisogno di imporci dei limiti, perché non abbiamo la tolleranza soprattutto verso noi stessi.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché a 15 anni eravamo tutte convinte che l’avremmo fatto solo con il nostro ragazzino che ci avrebbe sposato..
E a 25 sappiamo che è meglio battere il ferro finchè è caldo.. perché poi ti sposi e fine dei giochi (almeno che tu non voglia tradire il marito… )
E a 10 pensavamo che baciarsi con la lingua fosse una cosa un po’ sporca..
E a 13 invece facevamo la gara a chi ne baciava di più.
Oppure a quando avevi 17 anni e ascoltavi solo un genere di musica e chiamavi gli altri stronzi esseri inferiori.
E a 40 perché odi e proibisci a tuo figlio di andare agli stessi concerti.
Alla gente che pensava di avere in mano il mondo e che il giorno dopo si è resa conto di non contare un vero niente.
A chi ha elencato impossibili certe storie solo perché avevano un difetto fisico o una caratteristica non congeniale ai loro modo di essere.
Se mi volto e osservo cosa mi gira intorno vedo solo promesse rotte dopo un secondo da altre promesse.
Dice che è impossibile restare identici per tutta la vita, che alla fine da qualche parte devi andare e per andare un po’ devi cambiare.
Questo post è dedicato a tutti quelli che ogni tanto si guardano allo specchio e non sanno più bene chi c’è..
A tutti quelli che forse un po’ in colpa si sentono ma che in fondo si perdonano perché sanno di non essere cattivi.
Lo scrivo perché penso che la maggior parte della gente sia come me.
Vi do una mano a essere un po’ più clementi con voi stessi.
Abbiamo tutti detto “IO NON LO FARO’ MAI” almeno una volta nella vita.
Ci sono tante persone che come te hanno contravvenuto a questa frase.
Quindi non sentirti solo.
Per tutti gli altri (piccola percentuale) che siete a sedere sulle vostre belle parole e che non avete cambiato rotta e non vi siete mai stupiti di voi.. bè congratulazioni.
Siete coerenti, eretti, maturi, e forti.
Non pensiate di noi che siamo dei bugiardi.
L’ipocrisia è qualcosa da condannare, l’ingenuità è da comprendere..

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 15:59 | link | commenti (20)



mercoledì, 23 marzo 2005

SPIDERMAN COME INSEGNAMENTO DI VITA

Prendete una persona che stimante limitatamente.

Uno che insomma non era proprio quello che vi aspettavate

dalla vita. Prendete un pub, una serata con le amiche, e un

po’ di Lancers rosato, e uno che sembra più bellino confronto agli altri.

Fate conto di avere una socia che lo ferma vi fa fare la figura di

merda e pensate di scambiarvi il telefono.

Poi ci uscite.

Senza pretese.

Cinema. E se sarà carino abbestia, ci scapperà anche il bacio.

Della buona notte logicamente.

E poi sentite i suoi racconti.

Te sei lì, vestita casual ma carina, truccata ma non troppo, coperta

ma attillata, e lui?

Bè lui ti sembra uguale a quella sera nel pub, ma ci parli.

Adesso non è solo uno che hai fermato mentre l’alcol frizzava

nel sangue, è un ragazzo,

Scopri l’età, scopri cosa ha fatto, cosa ha pensato.

Niente diploma.

Sorridi.. te ce l’hai.

E lavori solo perché volevi i soldi, se no avevi anche la laurea.

Lo osservi nei suoi modi adolescenziali.

Sei uscita con gente ben oltre alle tue aspettative.

Vieni baccagliata da gente che ha il doppio degli anni,

 il doppio dei soldi, il doppio di cervello.

E te?

Sempre tranquilla bevi il tè alla pesca, e aspetti che il fim inizi.

Lo fai parlare, non lo aggredisci con la tua solita personalità

da donna già troppo avanti.

E magari ridi a qualche battuta.

Seduto al cinema non ci sa proprio stare.

Ripensi a quando nei giorni passati lo hai preso per il culo

con le amiche.

Ogni suo gesto goffo lo sottolinei e lo metabolizzi per poterlo

poi raccontare alle socie che stanno tifando a casa nel

frattempo e aspettano solo di sapere se è scattata la lingua o no.

Sai che non è certo l’uomo della tua vita.

Niente di più lontano da te.

Però a vedere un film ti ci può portare.

Conclude i discorsi con “bho.. non lo so.. cioè capito no?”

E ti chiedi a come è facile poter intortare una persona del genere.

A quanti ceri dovrà mettere il giorno dopo lui davanti alla

madonna perché una come te ha accettato di uscire con uno

come lui.

La serata finisce.

Classica diecina di minuti per i convenevoli in macchina.

Bacino sulla guancia che schiocca che è una meraviglia.

E vai a letto.

Sicura, tranquilla, rilassati, poco presa, quasi presuntuosa.

Lui non si fa più sentire.

E te… ti chiedi cosa hai fatto…

Dove hai sbagliato..

Non ti frega nulla di quell’essere inutile, che neppure riconosceresti..

Ma lui non doveva andare a mettere i ceri alla Madonna??

Forse si è bruciato la mano con la candela.. e adesso

non può comporre il tuo squallidissimo numero.

No… aspetta.. già!

Spiderman.. lavorava sopra le vetrata a metri di altezza..

Lavava i vetri..

Sarà caduto..

Sarà morto..

Sfracellato al suolo.

Si .. non ti preoccupare.. non sei te ..

E’ lui..

E’ uomo..

Basta con i quesiti!

Incassa e porta a casa..

Anche un misero lavavetri può darti degli insegnamenti di vita.

Da oggi abbiamo capito che il mondo va al contrario.

E te non devi fare altro che seguirlo.. Cantando a più

non posso Michael Buble..

 

 

 

 

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock a colazione da tiffany trott.
    Erano le 09:36 | link | commenti (13)



martedì, 22 marzo 2005

UNIRSI PER SCINDERSI

Quando due persone si uniscono nel rapporto sessuale, trovano insieme un cavillo per avvicinarsi il più possibile fisicamente l’uno all’altro.

Questo però comporta in alcuni frequentissimi casi, ad allentarsi in contemporanea.

Prima si flirtava, si parlava, si scherzava e si cercava un contatto disperatamente, adesso che i due corpi si sono uniti, si crea un ghiaccio morale.

Forse molti non hanno provato questa sensazione di distacco dopo l’unione, ma esiste la possibilità che mentalmente si crei uno strano rapporto con l’altro.

Sfiorando la perdita di stima .. nel soggetto per cui prima nutrivi la forte simpatia.

Il prima e il dopo diventano quasi degli spazi dispersi nell’oblio, che non trovano un certo senso ne una costante, mentre l’unico momento da vivere sembra quando la passione prende il sopravvento.

Prima noi crediamo che il feeling c’era grazie ad affinità comuni, poi scopriamo che erano solo i nostri ormoni che hanno guidato tutto! Hanno comandato il nostro cervello ad essere simpatico, spigliato, divertente, attraente ed affascinante ma in realtà era solo voglia di trombare!

Quindi appena gli ormoni credono esaurito il loro compito e si sono sfogati, non lavorano più lasciando ai due esseri, inconsapevoli, una linea di imbarazzo amichevole.

In più c’è il coinvolgimento mentale da non sottovalutare.

Nel casino generale, l’altro non vuol far credere di essere REALMENTE preso, così si allontana ancora di più, togliendo tutte le cose carine che coronano e rendono stuzzicante il pre amplesso, di conseguenza l’altra si impegna a non lasciarsi troppo andare scaricando questa freddezza in piccoli gesti mancanti.

Alla fine ci si spoglia.. ma indossiamo armature ancora più forti e pesanti di quando avevamo i vestiti addosso.

Ci sembra di vivere due vite separate, quella consumata nel letto e quella dei sorrisi di cortesia.

Restando con una manciata di minuti di solo puro sesso.

Siamo tutti animali?

Guidati semplicemente dall’odore dell’altro?

Perché ci si imbarazza così tanto dopo che sappiamo tutto l’uno dell’altro?

Per restare veramente affiati non bisogna quindi farlo…?

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 09:35 | link | commenti (13)



martedì, 15 marzo 2005

Cambiamento o Coerenza?

 Mi avete chiesto di aggiornare.. e io aggiorno.

Avete incontrato voi, nel vostro cammino.. persone che ritenevate in un certo modo… profondamente in un certo modo.. e quando le rivedete sono diverse?

I vostri amici.. hanno fatto dei cambiamenti di pensiero radicali rispetto a voi che vi mettono quasi a disagio?

Cioè se il soggetto A che frequenti e quando lo rincontri è sempre A ma si comporta come B.. cosa significa?

Per esempio.. le canne..

O l’alcol …

Se prima uscivate insieme.. parlavate vi concordavate.. e ora.. lui dice che tutto quello per anni ha detto o fatto era in realtà una cazzata mostruosa ..

Come ci rimanete?

A questo punto subentra la famosa parola “maturazione”.

Insomma.. te sei rimasta uguale.. le canne te la facevi, e tutt’ora te le fai.. bevevi, e tutt’ora se esci con gli amici e c’è la serata giusta bevi!

Ma ti senti un po’ un coglione a restare identico nel perdurare degli anni?

Ecco forse, siamo noi gli sbagliati quelli che non fanno realmente dei progressi.

Da dove si vede se una persona è maturata o no?

Io non sono mutata.. nel senso le stesse cazzate le vedo sempre come una gran genialata.

Ma quando mi scontro con il mio passato e trovo che lo stesso sentiero adesso sia diverso non mi viene più di camminarci sopra!

Ma invece di elogiare queste grandi maturazioni, pensiamo alla coerenza..

Forse i veri siamo noi..

Quelli che restano della loro opinione.

Da che mondo è mondo però non ricredersi mai è segno di stupidità e ottusaggine.

Tutto si evolve, intorno a noi ogni cosa fa dei passi in avanti..

Allora.. la mia coerenza è solo una gran puttanata.. a cui mi appoggio solo per dire che voglio restare così perché mi piace anche se non è consono.

Tutti sorridono a Peter Pan.. ma tutti deridiamo quelli che a quarant’anni fanno le stesse cose di quando ne avevano venti!

Io seguo comunque la mia linea ma non so quanto sia giusta.

E non so neppure se la gente cambia perché ha voglia di rinnovarsi e di credere che stia andando da qualche parte..

O solo per poter dire che è cambiata come se questo desse importanza alla loro esistenza

Forse chi non progredisce è perché da qualche parte c’è già arrivato..

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 09:49 | link | commenti (15)



lunedì, 07 marzo 2005

Offuscamento mentale dovuto al Sesso

Gentili Sigg.ri della Giuria,  

oggi tocchiamo l’argomento che da secoli e secoli spinge e genera le peggio cose.

il Sesso.

Si, sorridiamo tutti a questa parola, perché c’è da esserne divertiti.

Io non sono la psicologa esperta (stile Love Line -MTV) che potrà chiarirvi i dubbi riguardanti ad esso, come in tutti gli altri precedenti post io vi darò solo visone, solo quello che purtroppo volente o nolente gira intorno alla sottoscritta.

L’argomento è vasto, anzi direi mastodontico.

Oggi parliamo di quante volte il Sesso confonde la nostra mente.

Non dei problemi che ci facciamo intorno ad esso.

Quanti di voi sono usciti con una persona solo perché gli faceva un “gran sesso”?

Quanti di voi, sono andati a letto con uno/a pensando che fosse quasi amore da come era andata bene la performance?

Capita.

Capita di confondere la forte alchimia che nasce da uno sguardo da una parola da un gesto che mischiati insieme creano una perfetta sintonia,  in qualcosa che sembri di più.

Poi il giorno dopo, ti rendi conto che pensi solo ad andarci a letto e che non ti viene mai in mente il soggetto in questione ti faccia un regalo o che indossi più che le mutande, etc..

E capisci forse che non sta parlando il tuo cuore…

Ma non c’è niente di male.

Basta essere chiari.

A mio avviso, fanno molto peggio quei subdoli personaggi che ti promettono qualcosa che non hanno e dopo spariscono nel buio.

Uomini: se volete solo trombare siate sinceri e basta! Senza parlare tanto.. Lo so che non ve la daranno se siete così espliciti ma datemi retta meglio una sana e onesta astinenza che avere dietro le colpe e le lacrime di qualcuna. E poi cerca qualcuna che vuole essere lecitamente amata per una notte la trovate di sicuro.

Donne: so che ve ne rendete conto quando uno viene con voi solo per quello se non ve ne rendete conto ci sono solo due spiegazioni attendibili.

1. Lui è un vero bastardo che lo sa nascondere e vi ubriaca di cazzate dalla mattina alla sera.

2. Non volete accettare la cosa e fate finta di nulla sperando che un giorno cambi.

Secondo me, da inesperta, dovreste cercare di andare a letto con quelli che vi piacciono tanto fisicamente e anche mentalmente ma che sapete che insieme non funzionereste.

So che sembra impossibile. Ma se ci pensate ci sono di sicuro.

Per la storia di sesso non potete scegliere qualcuno che sia PERFETTO.. per voi altrimenti ve ne innamorate.

Dovete prendere qualcuno che attizza ma che non sia tangibile da quel punto di vista.

Come fare a capirlo?

Sempre il solito discorso.. quando lo pensate dovete pensare solo ad un’immagine.

Se vi viene in mente un fine settimana romantico, la voglia di vederlo, di abbracciarlo, di andarci a cena e al cinema.. Siete già belle che andate..

Se queste cose non vi suscitano interesse invece avete trovato il sesso.

il Sesso può diventare poi amore?

Si.. può.. credo per lo meno che possa, se no non saremmo di carne ed ossa e di anima.

Ma non confondente ciò che può sembrare una buona intesa amorosa, con l’amore.

Questo Post è dedicato a tutti, perché credo che non sia facile per nessuno non perdere la lucidità quando gli ormoni vanno in orbita.

Non dite cazzate alla persona che volete solo possedere.

L’istinto c’è.. e dobbiamo conviverci, ma la falsità e la menzogna sono cose che non vanno mai e comunque bene.

Far soffrire un altro individuo solo perché volevate il gioccattolino è davvero perfido e non pensiate di farla sempre franca.

Quindi elogio alla sincerità alle parole chiare e senza indugi..

Sono stufa di sentir donne che piangono perché lui le ha usate solo per farci un sveltina, e sono stanca di sentir uomini preoccupati perché non vogliono rischiare di provarci perché hanno il terrore di illudere.

Chi vuole divertirsi lo dica.

Chi vuole innamorarsi lo cerchi.

Non confondetevi fra le due cose.. non ce n’è motivo.

Ad ognuno la sua scarpa.. possibilmente con il tacco!  

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 13:41 | link | commenti (17)



venerdì, 04 marzo 2005

 

L’orologio Biologico delle 30enni

Mi auguro davvero di non arrivare mai a trent’anni e ritenermi sfigata.  

Vivo, e mi rendo conto di quanto sia difficile per la gente accettare la solitudine di una donna.

Abbandono fittizio perché se la donna in questione è anche attraente (o anche decedete) qualcuno che la “consoli” nei momenti di solitudine c’è sempre.

In Italia, Sex in The City è andato alla grande.

Anche Ally McBeal ha riscosso un discreto successo.

Ma non siamo ancora pronti secondo me dentro di noi ad accettare la “donna in carriera”.

Per esempio.

Vedete tutte quelle coppie, parlo di quelle tristi, non di quelle che si amano, che stanno insieme e si sposano per dovere?

Dai, lo sappiamo che si sposano per dovere.

Non tutte… ma la maggior parte.

E sapete chi è che si vuol sposare? La donna trentenne.. Magari ha atteso per anni.

Si è fidanzata a diciannove lune, ha fatto perfino sesso solo con lui o se gli è andata di lusso con un altro ragazzino inesperto.

Dopo ha pazientato che il proprio ragazzo facesse anche le vacanze di tanto in tanto con i propri amici, dopo, ha atteso che l’università finisse, il manster, la specializzazione e infine il tirocinio.

Che trovasse lavoro…

E dopo?

Eccola. Si specchia, ha trentenni e sente che il suo orologio biologico grida.

Adesso, è fuori dal giro da troppi anni, rimettersi in ballo.. manco per sogno.

Adesso è l’ora che LUI faccia il grande passo.

E si comincia con le piccole pressioni psicologiche.

E Lui.. sa che non può tirarsi in dietro.

Se lui si trae dalle proprie responsabilità, si sentirà una merda per tutta la vita, e verrà considerato tale da tutti.

Sapendo anche che forse dopo 10 anni di fidanzamento, lei è davvero la donna giusta per lui, decide di dare l’anello.

Ma l’amore? Diciamo tutti in coro: COSA IMPORTA L’AMORE QUANDO C’E’ IL BENE!

E la passione?

No, quella ormai se n’è andata con il compleanno dei 21.

E la voglia di raccontarsi le cose?

Cosa racconto? Sa tutto.. sa anche quando vado a pisciare e quante volte mi gratto la testa!

Tanto lo so che chi sta leggendo sa che dico la verità.

Il vero motivo per il quale si sposano o vanno a convivere e poi si coniugano ugualmente è perché IL TEMPO che hanno condiviso insieme non glielo restituirà più nessuno.

E purtroppo, la donna si sente spinta a voler dei figli il più presto possibile, la gioventù se n’è andata.

Chi si incazzerà leggendo questo post, è la donna a cui sto parlando.

La bel sesso che non ammette che il suo rapporto non ha più niente da offrirle solo la sicurezza di un compagno per la vecchiaia.

Ritengo che questo SIA un motivo sufficiente per sistemarsi, ma la mattina quando vi guarderete allo specchio dovete ammettere che sopportereste tutto purché lui non vi abbandoni.

Tic Tac Tic Tac.. è un richiamo troppo forte.. e non potete non starlo a sentire.

il Tic Tac… vi comanda.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 10:10 | link | commenti (18)



giovedì, 03 marzo 2005

 

Oggi gentili Sig.ri parliamo di un argomento che a me sta molto a cuore.

L’università Vs Lavoro.

Come mai TUTTI vanno all’università adesso?

Cioè è scoppiata improvvisamente la voglia di diventare dottori? Sai come andrà a finire?

Che te stai lì, in ufficio a lavorare anni e anni, e un giorno ti ritrovi come capo, il tuo compagno di banco, che all’epoca delle superiori non faceva un cazzo dalla mattina alla sera, e veniva a fumare le canne con te in bagno, occupava la scuola tutti i giorni, e ora ti è lì, che ti comanda.

Si, non c’è speranza senza quel pezzo di carta. E io non metto in dubbio che costi fatica averlo, non metto in dubbio le ore di sacrificio davanti ai libri, l’emozione trucida e struggente dell’aspettare il responso dell’esame… ma…

Facciamo il confronto con la vita del lavoratore.

Immagina, te studente uni, di alzarti la mattina alle sette. E di rientrare a casa, quando fuori è buio.

Striscia la notizia ti accoglie.

La cena è pronta!  

Mangi, ascolti due massimo tre canzoni, se hai voglia guardi un film, poi torni a letto.

E la mattina ricomincia..

Pero’ hai lo stipendio.

Si.. è vero.. ma te hai tre mesi di vacanza!

E non mi dire che la mattina ti svegli presto per studiare, perché ti dimentichi sempre la parola chiave.. TE HAI LA SCELTA.

Se la mattina vuoi dormire, anche psicologicamente sai che lo puoi fare, al limite ti alzi domani l’altro presto.

Il lavoratore no..

Se la sera fa tardi.. la mattina la sveglia suona lo stesso.

E magari mentre ridiamo e scherziamo nella sua testa stanno passando questi pensieri “madonna come mi diverto ma domani come faccio? dopo dormo a lavoro? Ohioi che paranoia domani doversi alzare”

Se la gode per metà la serata.  

E le ferie?

Si stipendiate, ma ci sono al massimo tre settimane.

Poi lavori sempre.

Sempre.

Sai cosa vuol dire sempre?

Concludo col dire che ognuno ha le sue beghe, e che non invidio la non indipendenza dello studente (indipendenza = denaro), ma aggiungo che con i soldini messi in tasca da babbo e mamma, e con la giusta visione della vita, restare all’università è un modo per non invecchiare tutto di un botto.

Può piacervi quanto vi pare il vostro lavoro, ma almeno che tu non faccia la velina o il dj, ti ritrovi senza tempo.

Senza tempo per i tuoi hobbies, senza tempo per le cazzate, per dire “domani lo faccio”, o per programmare in quattro e quattrotto un paio di giorni fuori Italia nella bassa stagione.

Ripensare alle forche o agli scioperi ti mette un sorriso strano che vorresti strapparti dalla faccia, perché ti senti “invecchiato” anche se hai vent’anni.

Non so se altre persone si sentono così di tanto in tanto, non so se ci sono individui che apprezzano veramente quello che hanno.

Nel mondo ci sono miliardi di visioni, e io ho questa.

Secondo me lo zaino di protegge da una marea di responsabilità, e la spensieratezza la devi prima o poi abbandonare..

Perché allora abbandonarla così presto?

Fate bene ad andare all’università, fate bene a voler diventare delle persone con un titolo di studio, e fate bene ad aggrapparvici finché potete.  

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 14:00 | link | commenti (4)



martedì, 01 marzo 2005

DIPENDENZA PILOTATA
Seguitemi.
Non è facile ma provateci.
Ecco il livello di sbattimento che abbiamo noi donne verso l’altro sesso.
All’età di 3 – 4 anni ci regalano Baby Birba o Baby Mia.. la quale sputa, caga, mangia, vuole essere cambiata, ci chiama, piange, parla e ride.
Ma il marito non lo abbiamo giusto?
Cioè tutto questo lo dobbiamo affrontare a 4 anni e da sole!
Va bè, proseguiamo.
A 8 – 9 anni arrivano le Barbie..
Oltre che ai vestitini e alla macchina rosso Ferrari e finalmente (era l’ora) la casa a tre piani ci infilano Ken..
Ma il marito non era andato via?
Ci siamo dovute ciucciare Baby Mia scassacazzo tutto questo tempo, e nonostante tutto ci siamo lo stesso create una posizione e ora che abbiamo la casa con piscina e l’arredamento del salotto tutto in bianco elegante super feshion, torna l’uomo???
A fare cosa??
E perché Ken non ha il pene?
Cioè.. a cosa mi serve il Ken senza il pene?
Non è stato un buon padre – Babu Birba l’ho cresciuta da sola!- non può di certo essere un ottimo marito.
Senza il pene dove va?
Andiamo avanti..
Arrivano i 10 – 11 anni.
Nel frattempo tu donna, che leggi, stai sviluppando.   
Il  seno cresce, o dovrebbe, per lo meno ti fa male.  
E loro sai cosa ti mettono davanti?
I telefilm..
Così te guardi, e vedi i ragazzi di qualche anno più grande di te che iniziano a parlare di sesso..
e fanno sesso .. e iniziano le storie d’amore  
E il protagonista è sempre bellissimo e bravissimo.   
Così te, inesperta adolescente, inizia a volere.. a desiderare.. ma cosa?
E’ dall’età dei 4 anni che hai questo problema..
Posso andare avanti per ore.. ed illustrare tutte le tappe.
La verità.
L’unica e sana verità è che noi donne siamo educate ad avere bisogno dell’uomo.  
E anche quando nella nostra testa non c’è nessun vero amore.
Anche quando siamo sole, e siamo felici di essere single.
Abbiamo lo stesso bisogno di pensare di soffrire di sbatterci per pensare a qualcuno!
Non è colpa mia, non è colpa tua.
Ci educano fin da piccole.
Ci danno i cantanti, ci danno gli attori, ci danno i posters ci danno le foto.
E noi stiamo là.
Incalzate da questo bum bum bum di immagini.
Il ragazzo (invece) cresce  con le macchinine.
Con il pallone, risiko, Holly and Banji”.
Poi con i giornalini porno.
Quando loro sono ai giornali prono noi abbiamo già un matrimonio fallito alle spalle un figlio da crescere e l’attore su cui abbiamo immaginato le peggio fantasie sessuali.
Non riusciamo a stare calme.
Anche se non siamo innamorate, dobbiamo pensare a chi vorremmo accanto.
La nostra testa non si spenge mai.
E non è colpa nostra.
Dillo.. ti farà sentire meglio.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 13:06 | link | commenti (24)





Il template e l'header sono opera di Insane Soul, per questo non sono il top.

 

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