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Sono passati già *loading* volte.

martedì, 31 maggio 2005

UN TAGLIA E INCOLLA DA: QUI  (senza accento)

PISSERERE: dedicatissimo a tutti quelli che desideravano una definizione di tale parola adoperata dalla sottoscritta in vecchio post. Quando l'ho letto non ci credevo e ho sentito il bisogno di rubarlo e pubblicarlo...

Il significato
La pissera, per i fiorentini, è una donna che è nata per sostenere e mantenere i luoghi comuni più tranquillizzanti: famiglia (apparentemente) armoniosa; marito e moglie che si adorano vicendevolmente; abbigliamento non vistoso, sobrio, funzionale, con una sua rigida eleganza; moglie controllata, educata, sempre sorridente e rassicurante. La pissera la si riconosce spesso dagli accessori (il cerchietto per i capelli, fra tutti), dal comportamento impeccabile (niente parolacce, ad esempio), dalla volontà ferrea che la guida anche attraverso le peggiori burrasche della vita, dalla apparente indecisione che invece è un saggio temporeggiare. Tutto ciò che non rientra nella normalità è un tabù e come tale deve essere evitato come la peste. La pissera non esce dai binari, ha un proprio programma interno i cui punti devono essere rigorosamente rispettati.

La famiglia pissera
Dal vocabolo pissera deriva l'aggettivo pissero che si riferisce a tutto ciò che è negli standard della pissera. Quindi la camminata pissera sarà l'andatura della donna che preferisce non farsi notare troppo ma comunque tiene a sottolineare la sua femminilità con un perbenismo che rasenta il ridicolo. L'educazione pissera sarà quella impartita ai figli affinché si impisserino anche loro (impisserirsi = diventare pisseri) e rientrino perciò negli standard dei benpensanti. Il figlio pissero sarà educato in modo che adori soltanto le fanciulle pissere. La figlia pissera dovrà rientrare negli standard da "Piccole donne" sin dalla sua più giovane età. Il marito pissero avrà un lavoro sicuro, meglio se come dipendente statale di medio o alto livello, con abitudini comuni ma senza eccessi - la partita alla domenica è concessa ma si evitino accese discussioni al bar o con gli amici.

Genesi, formazione e vita della pissera
Il testo che vi proponiamo è un piccolo capolavoro che cerca di descrivere il mondo della pissera dalla sua nascita, anzi sin dalla gravidanza che la vede protagonista. Il tono, leggero e spiritoso, non deve ingannare: le descrizioni sono tratte da esempi reali e le considerazioni riportate derivano dagli illuminanti incontri delle autrici. Rosaria Lo Russo alla domanda "C'è mai stato un giorno della sua vita nel quale ha desiderato ardentemente essere una pissera?" risponde "Ogni giorno!" Perché la pissera, in fondo, è rassicurante e affidabile, quindi trova marito più facilmente.

Conclusioni Quante (persone) pissere conosciamo? Siamo riusciti mai a catalogarle? Il testo vi apre gli occhi su una categoria alla quale forse non avevate mai fatto caso o per la quale vi mancava una precisa definizione. 

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 10:47 | link | commenti (20)



lunedì, 30 maggio 2005

Qual è il mio problema?
Si effettivamente parlo poco di me.
Nel senso che quando vi scrivo, cerco sempre di trovare qualcosa di interessante da dire qualcosa che coinvolga (magari ci riuscissi sempre), tentando di soffermarmi il meno possibile sulla mia vita …...
Se si coglie qualcosa lo si coglie fra le righe.
Non è spiattellato lì.
Anche perché intendiamoci: io mi annoio di me, quindi non posso che far così.
Gli articoli generalizzanti però hanno rotto un po’ il cazzo.
oh no?……
 
Basta schernire gli uomini, basta offendere le donne.
Io faccio parte di chissà quale categoria…
Mi impegno nel fuggire da tutto perché non voglio essere etichettata e dopo tre secondi lo faccio all’altra persona.
Adesso scrivo qualcosa su questo momento.
Su questo lunedì 30 Maggio.
Senza parlare del niente perché del niente non bisogna mai parlare.
Parlerò del mio problema con gli impegni.
Della paura che mi attanaglia l’anima e il cuore da qualche mese.. da tanto tempo da quando non mi ricordo.
Parlerò di una ventenne che si aggrappa all’1 perché non vuole passare al 2.
E di una persona insicura fondamentalmente.
E cosciente di questo.
Consapevole dei propri limiti caratteriali e sentimentali.
Sto bene in questo mese di Maggio. Starò meglio a Giugno.
Sono felice quando esco il venerdì perché mi sento di vivere i miei anni.
Sono triste quando penso che probabilmente resterò sola.
Si perché il mio problema è che io di impegnarmi non c’ho voglia.
Ecco perché faccio tante amicizie forse via internet.
Perché il reale mi mette ansia.
Peggio di un esame.
Su internet resta tutto lì.. tranquillo, sereno, non – complicato.
Faccio anche tante amicizie quando esco. Ma è come improvvisare uno show.
Faccio (facciamo va perché ho delle spalle adeguate) casino.
Ma …. chi s’è visto s’è visto.
E’ per passare la serata. Per lasciare la perlina di un ricordo piacevole a sconosciuti sorridenti.
Il mio problema è la complicazione.
Ho diverse costanti e adesso esse sono i miei punti fermi.
E questi punti non riesco a smuoverli.
Resta qualche vuoto da riempire qua e là, sotto e sopra, ma lo sento superfluo perché per il resto io me la cavo.
E anche bene.
Escludendo quando mi sento che resterò sempre sola appunto.
E che non mi innamorerò mai più.
E che di anima gemella ce n’è una.
Se la devi ancora incontrare ci puoi fantasticare..
.. ma se si è di nuovo dissolta? E se è persa per sempre?
 
“E rende ciò che amo quando lo raggiungo .. come qualsiasi altra cosa”
(Afterhours)

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 10:48 | link | commenti (13)



giovedì, 26 maggio 2005

I trentenni single o giù di lì
 
Perché un uomo con un lavoro onesto, una aspetto fisico gradevole, un quoziente intellettivo medio alto e soprattutto automunito dovrebbe ancora essere single?
E se il soggetto in questione ha anche tagliato la torta dei trenta?
Le donne in genere arrancano ancora di più all’età adulta, perché dovrebbero lasciare a noi, giovani ventenni con ancora tutta la vita davanti degli appetibili ragazzi che hanno solo il dovere di sistemarsi?
Non chiamatemi solo paranoica e diffidente, ma ragionate un po’ con me.
Mesi fa uscii e partecipai ad una cena, era per single, così per lo meno  si professava, l’età media dei ragazzi era trenta o suppergiù. Tutto bene fin lì, dopo qualche bicchiere di vino e un paio di confidenze più tardi però si scoprì che nessuno di loro era realmente solo, ma tutti avevano la ragazza che a casa ignara aspettava come al solito il messaggino della buona notte.
Allora capii.
Come potevano essere liberi dei ragazzi così carini e simpatici?
No, erano tutti prossimi al matrimonio, solo che volevano godersi le ultime boccate di libertà o erano semplicemente annoiati dalla vita stabile emotivamente instaurata con le loro partners.
Eccolo però il difetto. Eccola la falla. Erano dei farfalloni.
Di questi episodi ne ho collezionati a decine come si fa con le figurine o le cartoline, e sono giunta alla conclusione che se un uomo a quella età è ancora libero qualche cosa che non va ce la deve per forza avere.
le tipologie possono essere:
- tipo A “IL FREE PER POCO” esce da una relazione lunghissima, distrutto psicologicamente, si sente libero e autonomo dopo anni di oppresso amore quotidiano. Ha voglia di promiscuità è come la farfalla che esce dal bozzolo.. ma ha vita breve, nel senso che un uomo così tende a fidanzarsi di nuovo e subito. Perché in fin dei conti è troppo abituato a stare insieme ad una persona a condividere le cose con un altro essere.
Salvo eccezioni.
- tipo B “FREELANCE” colui che fidanzato ci resta sempre più o meno, perché la “ragazza fissa” ce la deve comunque avere, una con cui quando gli amici non ci sono ci possa uscire e magari avere il solito rapportino sessuale di 10 minuti scarsi. E’ solitamente simpatico ed intraprendente ma non si lascia coinvolgere più di tanto nelle relazioni extra che logicamente ha. Annoiato dalla sua vita sentimentale è un buono amico e carsimaticamente accettabile. Le ventenni ci vanno pazze, se ne infatuano e ci fanno solo sesso, aspettando che qualcosa cambi. In effetti alla fine qualcosa cambia… lui si sposa con la ragazza secolare.
- tipo C “L’INDECISO” questa tipologia mi fa impazzire, sono quelli che non si vogliono sposare ma non fanno le corna alla donna perché hanno fondamentalmente un’anima ed un cuore, e dopo non riuscirebbero a guardarsi allo specchio. Hanno visto massimo due o tre passere in tutta la loro vita, e sono pessimi sotto le lenzuola. Ma sanno riparare tutto in casa, e sono dei fantastici mariti, se volessero convolare a nozze. Invece temporeggiano aspettando che qualcuno gli restituisca gli anni persi. Fino a quando lei resta incita apposta perché non ne può più di attendere l’infinta scelta. E vissero felici e contenti.
- tipo D “IL TROMBATORE” questo è un mito. Single a vita ha più esperienza lui che Rocco Sifredi, si è divertito sempre, e adesso anche con le prime rughe continua le sue innumerevoli conquiste. Di solito lavora in palestra o fa l’animatore o l’istruttore di sci e di tennis. Cronicamente e patologicamente inadatto ai rapporti a lungo termine, vivrà e morirà da solo. Però anche in bara sarà lampadato e profumato di Aqua di Giò con calzino nero coordinato alla mutanda. Dopo i 40 inizia però a far tristezza uno così e si sfinisce di seghe davanti alle Veline su Italia 1.
 
Ci sono anche varie sottocategorie tipo il soggetto che è single ma non sa il perché ovvero il “io ballo da solo” tante relazioni, una decina di ottimi flirt alle spalle, ma niente.. resta alla fine solo con se stesso, e non lo sa neppure il motivo. Crede che le colpevole siano le donne, e si è talmente abituato a questo che è altamente autosufficiente.
La sua fine non la saprei pronosticare.
Poi c’è quello “brutto” .. e lì si spiega senza bisogno di preamboli perché è solo. Solitamente è pelato.
Non posso elencarli tutti ma più o meno il succo è questo..
Ora l’unica cosa che resta da fare è osservare.
Se incontri uno di quella età, libero e apparentemente interessato, accucciati in un angolo, studialo e capiscilo.
Perché tanto la sbaffatura c’è. Devi solo percepire quanto essa sia grave e fastidiosa.
Quando egli possa davvero darti o danneggiarti.
 
Se davvero esistono uomini ancora sani e magicamente interessati a te…
Viene da chiedere dove stia il trucco.
 
Io, per il momento mi siedo e guardo lo show senza aspettative senza speranze, senza metterci niente di niente se non la mia presenza, perché in fin dei conti non c’è altro da fare.
Raccoglierò le informazioni che mi passerete e tra mesi riproporrò qualche altra teoria stramba..
Perché in fin dei conti strana lo sono anche io.
Premo il tasto “salva” e accendo la radio…. mentre pubblico tutto ciò mi becco anche una canzone di Tiziano Ferro..
Così è la vita.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 14:48 | link | commenti (18)



martedì, 24 maggio 2005

REAZIONE A CATENA

Dal Sig. Ataru ho ricevuto il testimone per continuare una pallosissima e frivolissima catena.

Ora io scrivo questo post per i seguenti motivi:

- non sono una cafona, e non lascerei mai un "amico" con un due di picche così; ed essendo stata scelta mi sento anche un po' importante quindi non nascondiamo il fatto che mi ha fatto limitatamente piacere.

- ho voglia di far continuare questa cosa, perchè si parla di roba seria ovvero musica.

- è stato un ottimo allenamento da blogger, perchè ho imparato a mettere i link nei post.

- voglio sentire cosa elencheranno le persone che a mia volta sceglierò.

Inizio:

1. volume totale dei file musicali nel mio hd
Non ne ho la più pallida idea, comunque non tante, il pc che uso è quello dell'ufficio e non posso farmi altamente i cazzi miei, giustamente. E io non scarico musica pirata!
 
 2. l’ultimo cd che ho comprato
Comprato? Allora ne ho presi tre meno di un mese fa:
- Iron Maiden una raccolta.. (c'era Fear of the dark, lo volevo solo per questo)
- Janis Joplin live (pagato pochissimo)
- Blues Brothers suondtrack (per motivi a me molto cari di cui però adesso mi vergogno un po') 
  
3. canzone che sta suonando ora
Nessuna (sono a lavoro, e non faccio la cubista)
 
 4. cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente) (ma anche da anni!)
Afterhours - Non è per sempre (mi ricorda tante cose)
Sistem Of A Down - Atwa (quando mi sento metallo)
Hole - Violet, Celebrity Skin (quando mi sento drogata, figa, e ganza)
C. Consoli - Stato di necessità (quando mi sento arrapata)
Aerosmith - Mama kin (quando ho voglia di fare la scema e di ballare da sola)
 
 
5. cinque blogger a cui passo il testimone

Alessia perchè è la mia socia e quello che faccio io lo devo per forza passare anche a lei.

E anche perchè cos' impara a mettere i link nei post.

Nazca perchè una che di musica qualcosa ne sa secondo me.

Erbasalvia perchè abbiamo cose in comune (tipo i chitarristi) e perchè sicuramante se avrà voglia ci saprà dare delle risposte interessanti. Spero che non me ne vorrà per questo.

The Lord perchè è un toscano, ed è intelligente, e si merita sto rompimento di palle, sempre che aderisca.

Danilog è mio marito e da buona consorte lo rendo partecipe delle mie stronzate.

Spero di essere stata chiara, forse alcuni di loro non parteciperanno a questa catena rompi-anima però io il mio l'ho fatto.

Grazie ad Ata per il gentile pensiero, mi auguro che le risposte degli altri siano un pò più brillanti delle mie, io son fatta per le domande a scopo sessuale, in quelle circostanze indubbiamente do il meglio di me!

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 08:50 | link | commenti (21)



venerdì, 20 maggio 2005

“LA FIDANZATINA”
Memore del successo – polemico – provocatorio precedentemente pubblicato, voglio concentrarmi oggi (e farmi del male, perché di cose negative ne sono state dette) su un’altra categoria di donna!
E questa categoria è forse la più ampia e variegata, dopo la battona e la rizzacazzi (tipologie da me tra l’altro apprezzatissime e rispettabilissime).
Ovvero la “fidanzatina”.
Ecco, ci sono donne, e per fortuna non siamo tutte così, che hanno come scopo nella vita, quello di dedicarsi completamente (e non parlo del sesso anale) ai proprio uomini.
Ho avuto amiche (il  verbo al passato è volutamente ricercato perché adesso col cazzo che mi considerano le suddette) che frequentavo tantissimo, o abbastanza, che dal giorno alla notte mi hanno completamente archiviata, solo perché si erano FIDANZATE!
Ora, se le fidanzatine in questione archiviassero solo me, io lo potrei anche comprendere perché in fin dei conti al pene rispondiamo un po’ tutte, ma se inizi ad archiviare TUTTE le tue amicizie, tutti i venerdì sera che puoi concederti con la tua vecchia compagnia, tutti i tuoi hobbie, magari lasci solo la palestra fuori perché vuoi sempre avere il culino sodo..
Bè si tocca davvero la bassezza mentale!
 
Voi direte “parli bene tu che non hai il ragazzo” e io rispondo “si è vero, non ce l’ho, ma sono sicura che non mi comporterei così, e poi è il mio blog e scrivo quello che mi pare!”.
Il rapporto a distanza costa sacrificio ed è anche molto difficile da mantenere ma forse è una giusta formula per far si che ognuno mantenga la propria personalità!
 
Insomma donne, ve lo dico con il cuore, ma voi pensate davvero che passare tutte le sere, tutti i sabati, tutte le ferie, sempre con lui sia veramente vita?
Quando vi siete incontrati ed innamorati, lui vi considerava un “individuo”,  un qualcuno con dei gusti, dei pensieri, con una esistenza .
Adesso state sempre appiccicati, se lui va a giocare a calcetto con gli amici te resti in pigiama a casa, aspettando il messaggino della buona notte.
Ormai non sai più niente delle tue “vecchie” storie e giri, chi ha limonato con chi, chi ha fatto a botte con chi.. etc..
 
E poi quando esci ti vesti bene solo per piacere a lui.
Guardate che di ragazze così è pieno!
Magari si infilano in questo tunnel amoroso e sentimentale per tipo un anno, un anno e mezzo, e una mattina si svegliano che c’hanno i ciglioni storti, e ti richiamano.
Si a te.. il file archiviato, che giaceva lì, registrato tra il numero 88 e 90 della memoria del cel.
Sarebbe bello se il ragazzo con cui decidi di metterti facesse parte della stessa “cerchia” di amici, ma purtroppo è raro che sia così, quindi si devono per forza fare delle scelte..
Ma fatele ponderate!!
 
L’uomo se le conserva le sue amicizie, ci sono anche quelli che si annullano con il protrarsi di una relazione, ma sono pochi, e secondo me sono anche un po’ “innaturali” visto che il ragazzo ha necessità di sfogasi con gli amici, di fare rutti, di andare allo stadio, di organizzare il calcetto o il tennis, di palestrarsi, di grattarsi i ciglioni, di fissare un viaggettino a cuba armati di preservativi a basso costo.
 
Da amica, da ex fidanzata, da zitellona single emancipata, vi consiglio vivamente di prendere quel nokia e di digitare un sms con scritto “stasera non ci sono esco con Sara, Alessia, Laura e il gay di Antonio. Ti mando la buona notte quando rientro! ti amo.”
 
E’ bello non rinunciare a nulla, è bello mantenersi singoli e avere la propria personalità, è bello essere donna e non solo una fidanzata. Soprattutto perché l’amore non si misura in tempo passato insieme.
 
E ora scannatemi pure….

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 09:36 | link | commenti (43)



lunedì, 16 maggio 2005

“……….alla fine scelgono le Pissere”
Credo che la cosa più difficile di questo “articolo”, sia indubbiamente l’inizio. Bè, non so da dove partire esattamente.
Diciamo così, sempre generalizzando al massimo, che nessuno intenda che parlo con lui, assentiamo appunto che ho notato un comportamento comune…
Un comportamento che mi fa andare in bestia.. da parte degli uomini.
Ovvero perché scelgono sempre la ragazza pissera alla fine?
Definizione di ragazza pissera: senza carisma, carina, che sa solo ridere, che ha freddo, fame,che gli da noia la luce, la musica alta, non vuole fare le porcherie a letto, c’ha sonno, che non ti racconta nient’altro che cose superflue, pallosa, monotona, classica, inosservata cronica, psicologicamente anti-stimolante, una normale cazzo… ma talmente normale che più ci parli più ti rendi conto che magari l’unica cosa che fa nella vita è pensare a non rompersi le unghie mentre gioca a pallavolo!
Te invece chi sei?
La rivale.
La bionda magari. Che il venerdì prende due jin tonic (o una birraccia, poi un po’ di lancers o la vodka alla menta a metà con la socia, cose così) anche se gli fanno schifo, per vedere se gli danno una botta giusta, che esce nelle discoteche per gay con gli amici gay il sabato e va a Lucca, che si veste matal, ogni tanto trash, ogni tanto per bene, poi cambia e si mette la mini gonna, (non sotto il ginocchio)
… quella che dice le cazzate, sempre, quella che ti passa la canna, quella che ha un blog per tenere la testa impegnata, quella che poi magari se gli gira ti dedica anche un post.
Una che va con le amiche perché ce l’ha una vita sociale, oltre cha al ragazzo, e essere fidanzata con te è un privilegio non una cosa normale.
Una che compra i libri perché sul Rolling Stones l’hanno citati.
La tipa che non ha mai troppa voglia di rompere, ma di divertirsi, che ti dice dove andare, che organizza cene per festeggiare stronzate.
Una che ti fa ridere, che ha qualcosa da dire a te, ai tuoi amici, a uno sconosciuto.
E l’uomo come reagisce?
Perde la testa per la ragazza non pissera, si diverte, si innamora anche (magari…talvolta..forse) MA paradossalmente alla fine sceglie l’altra!
No ditemi perché….
Lo so io il perché…
.. vi piace tanto parlare, dire che le donne “son tutte pallose”, dire che non ne potete più perché “lei non vuole mai uscire..”
Vi piace tanto pensare che riuscireste a divertirvi solo con i vostri amici, ma in realtà, quando vi trovate davanti una che può darvi quello che pensate di cercare.. Vi spaventate.. e tornate dalla mentecatta lobotomizzata.
Perché è così tranquilla… così placida e accomodante..
così… facile…
Ho addirittura raccolto testimonianze di gente che sostiene che non si mette con le ragazze non pissere perché sono certi che alla fine maturerebbero troppe corna!!
Cioè.. se adesso io son simpatica (o faccio, tanto è uguale) è matematicamente provato che faccio sempre le corna????
Ne ho conosciuti a valanghe di ragazzi così…. ne ho sentito tanto parlare anche..
 
Percorri la tua cazzo di linea retta..
Io faccio i cerchi, mi perdo e mi contorcerò su me stessa…
Ma resta il fatto che hai scelto solo la via più battuta.
Hai scelto la villetta con giardino invece che il castello in culo, hai scelto la macchina grigia che hanno tutti sotto il sedere invece che la super accessiorata che però devi solo imparare a guidare, hai scelto il cane che non morde invece che quello di razza con il caratteraccio da smussare.
Hai scelto il “ti voglio bene” invece che il silenzio complice, hai optato per il -ci penserò domani-, con il -vivilo adesso! Quanto cavolo vuoi aspettare?-
Hai preso l’apparenza per lasciarti alle spalle la sostanza.
 
Se ci sono uomini che hanno fatto intrallazzi del genere PENTITEVI.
Se ci sono ragazze pissere all’ascolto EVITATE DI TORNARE IN QUESTO BLOG, STRONZE.
Se ci sono ragazze NON PISSERE …. non cambiate… la ragione è la vostra.
 
Questo post, non è personale.
Parlo al vento, che nessuno si offenda, neppure le lobotomizzate mentecatte.
Grazie.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 15:28 | link | commenti (73)



venerdì, 13 maggio 2005

FROM TO CUBA
 
 
 
Traduizione:
"Ti vediamo tutti i giorni, immacolato come un bambino o come un uomo puro, CHE Comandante, amico"
E ora un po' di spagnolo:

Las patria necesita sacrificio, sangre y sudor. Los revolutionarios y todo el pueblo unido farian mirar a todos che un mundo meyor es posible!

Nunca trabaho, papaya libre!

Traduzione:

"I rivoluzionari e tutto il popolo unito dimostreranno a tutti che un mondo migliore è possibile.

Niente lavoro, fica per tutti!"

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 10:52 | link | commenti (14)



lunedì, 09 maggio 2005

IO COME MYSTICA DEGLI X-MEN
                  Com’è andata:
A. Treno Firenze – Viareggio.
Senza trucco, i capelli messi alle meno peggio, jeans e magliettina con giacchettino casual alla Piero Pelù come dico io (perché di finta pelle e con dieci colori diversi).
Il Codice Da Vinci, assorta e concentrata leggo, sul treno delle nove e un quarto, pieno di ragazzi che fumano nonostante il severissimo divieto,  entusiasti perché la meta sarà la discoteca.
B. Io, non entusiasta, sempre più assorta e impegnata nella mia lettura proseguo il viaggio.
Entrano i furbi.
I furbi sono quegli esseri di cittadinanza straniera, che oltre a comportarsi da veri cafoni, osteggiano la loro diversità ignorantemente come se ci fossero solo loro.
Sia ben chiaro non sono razzista.  Mia zia è romena.
Ma gli albanesi e i romeni stronzi mi stanno sul cazzo.
Più sul cazzo degli italiani stronzi e rompi cazzo.
Chiaro? Non ci posso far nulla.. mi stanno più antipatici. Perché con un italiano mi sento come se potessi difendermi meglio.
Non so, sarà una questione psicologica… di impatto di lingua..
Comunque.
Entrano i furbi. pochi passi e si siedono di fianco.
A chi???
Ma a me logicamente.
E iniziano a parlare nella loro lingua che a quel punto mi sta ancora più sul cazzo e ridendo so che stanno prendendo per il culo la sottoscritta.
Non più assorta. Non più concentra sul libro che beata si stava leggendo Cristina inizia a sentire quell’imbrazzo misto a scocciatura e paura.
Iniziano a infastidirmi, a parlarmi, a mettermi le loro luridissime mani sopra il mio prezioso libro.
sottraendomi al mio passatempo, innervosendomi facendomi perdere la voglia di leggere e di restar là.
Aspetto. Sempre a capo chino, non do confidenza, speranza, segni di sentimento, mi comporto con indifferenza totale.
Prima o poi si stancheranno.
Primo o poi se ne andranno.
Niente continuano a puntarmi come se tu fossi solo un pezzo di carne da sbranare.
Uno zombie di Romero che fissa la sua vittima mentre sta per addentare il morso.
Cazzo. Non posso passare due ore di tragitto così.
Prendo la mia robina, ripongo il mio libro, metto a posto il walkman, telefonino, occhiali. Mi alzo e mi cerco un altro posto. Cambio carrozza.
Incazzata perché non è giusto.
Fine.
 
Come sarebbe dovuta andare:
Dalla parte A. alla B. tutto uguale.
Partiamo da quando irrompono i furbi.
Iniziano a guardarmi.
Io mi volto e avrei ricambio lo sguardo, fissandoli, attenta, dritta e ferma negli occhi. Di entrambi. (erano in due)
Loro avrebbero trovato la cosa strana, e si sarebbero sentiti straniti, avrebbero rincarato la dose si sarebbero avvicinanti e con il desiderio di intimidirmi di più avrebbero insistito.
Io, Cristina, quella con i jeans, tranquilla in fondo al vagone, vestita di casual, avrei alzato lo sguardo di nuovo e avrei chiesto cosa desideravano..
Loro avrebbero risposto .. bho non so cosa… e io avrei detto di togliersi immediatamente dalle palle.
I furbi di certo non avrebbero seguito il mio consiglio e avrebbero optato per un comportamento ancora più minaccioso.
Così come Mysitica di X-men avrei sferrato un primo calcio nei ciglioni a uno, rotto il setto nasale all’altro con una gomitata, fatto due o tre piccolissime mosse alla Matrix e lasciati cadere sopra i sedili plastificati.
Avrei spostato i loro corpi indolenziti e sorpresi nei sedili di lato, e mi sarei rimessa a leggere il mio libro.
Tranquilla, serena, appena affaticata per i vari scatti fisici appena effettuati.
 
Vi sembrerà tutto incomprensibile, un inno alla violenza puro e ingiustificato.
Ma per una ragazza che vive come me in Firenze, e che deve sottostare tutti i giorni a questi piccoli abusi, leggeri per l’amor di Dio, mica ti rovinano la vita, ma comunque stressanti, il pensiero di poterti ribellare ti sfiora ogni tanto il cervello.
Non vorrei avere armi.
Non vorrei uccidere.
Solo possedere le doti fisiche da permettermi di non temere, né avere paura di chi esercita queste piccole pressioni psichiche su di me.
Purtroppo ho esempi razziali. Non posso dire di aver incontrato italiani scemi a tal punto di infastidirmi ogni qualvolta io monti in autobus, treno, o cammini per strada.
Vorrei solo essere Mystica qualche volta.
Per potermi prendere minime e piccole rivincite.
Per poter scegliere anche io.
Invece io non posso.
Devo sempre spostarmi, allontanarmi, allungare il passo, far finta di nulla.
Perché se no ti metti nei casini e non ne puoi uscire.
Anche solo con il rischio di prendere un vaffanculo o uno schiaffo.
Eviti la situazione peggiore.
Questo lo trovo veramente ingiusto. Ma è così che mi comporto.
E cos’altro potrei fare?
Invece se fossi Mystica, con la sua potenza, e la consapevolezza che di potermi difendermi e perché no infliggere un paio di colpi ance io sarebbe tutto diverso.
Sarei molto più distesa.
Ma X-men è solo un film, e io sono una che se gli fanno BUUU.. scappa e si defila.
Sono solo una persona normale.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 10:59 | link | commenti (25)



mercoledì, 04 maggio 2005

Comunicazione di Servizio
A tutti gli uomini, attualmente impossibilitati a telefonare, comunicare, massaggiare, scrivere, segnalare (tramite anche il fumo), esprime, informare etc.. alle consueti donne che attendono invece un loro qualsiasi cenno e segno
voglio dire che:
mi fate schifo.
L’uomo non riesce a dire la parola BASTA.
E’ intrinseco nell’essere di sesso maschile far si che la storia “muoia” così senza far troppo rumore. Senza decidere qualcosa.
Ora, io mi chiedo e mi domando, perché?
A tutti quelli che hanno finito una conversazione con un “ti chiamerò o un ti farò sapere” e poi sono spariti, voglio chiedere perché?
Non era più “maturo” ed “adeguato” dire semplicemente “Guarda.. forse è il caso che ci distacchiamo ..” o fesserie correlate?
Non è bisogna poi per forza fare dei poemi, dei discorsi lunghissimi, cioè una donna poi lo capisce dove vuole andare a parare un dialogo delucidante del genere..
Quindi, forza e coraggio, come quando si beve una medicina, prendi e chiudi!
Non dileguarti.. non dissolverti nell’aria, come una flatulenza!
A chi fa trascorrere settimane di silenzio senza nemmeno voltarsi e dire “guarda te non c’entri.. oppure c’entri ma ora è così…”.
A i cari signorini che non intendono mostrare le palle perché tanto sanno che la possono far franca.
A chi usa il silenzio come via di fuga.
A chi getta via una scheda telefonica omnitel, wind, tim (e ora anche tre) con l’intenzione di buttare insieme ad essa una vita, un sentimento, un ricordo, un bacio, una parola..
A quelli che non si rendono conto che poi la cosa pesa e fa male alla contro parte che inconsapevole si sente nel frattempo derisa, presa in giro, raggirata, colpevole ed in qualche modo delusa.
… che non vi è morte peggiore per una storia che finire nel nulla più buio e completo.
Che una spiegazione anche minima a cui aggrapparsi è efficace nei momenti di riflessione.
A tutti gli uomini,  che solitamente adottano tali condotte…
Fate veramente pietà. Perché nessuno vi minaccia. Nessuno vi picchia.
Ma una parola.. si dice anche ad un cane.
Sparire è sintomo di vigliaccheria; sei un codardo.
Avremo questo considerazione di te.
Fine.
Questo post non è personale, è generale, perché a tutte è capitato, di sentirsi una imbecille credulona.
Molte come te hanno sentito questo sapore amaro in bocca.
Per un uomo è più facile dileguarsi che alzare il telefono e dirtelo in faccia.
“Il ti devo parlare” è qualcosa di sconosciuto, una frase senza senso, che invece noi femmine adottiamo forse fin troppo spesso.
Per il maschio non c’è nulla di più atroce che fermarsi e fare la figura di merda e chiarire.. per lui non esiste.
Ecco tutto.. Sembra incredibile ma è così.
Accettalo, rassegnati, imparalo, gustalo, masticalo e poi logicamente sputalo.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 09:17 | link | commenti (61)



lunedì, 02 maggio 2005

CONCERTO 1 MAGGIO A ROMA
Partecipanti:
Sarina: socia, ragazza poco espansiva con gli altri, concede solo qualche confidenza alla sottoscritta la quale la spreme fino all’osso perché è di animo bracona ed impicciona come poche. Lavora in una ditta di pazzi a S.Croce di Import ed Export.
Parla Francese ed inglese, grande cultura musicale, poco gusto per i film, e per i vestiti . Adora il rosa (….) e mette solo scarpe da ginnastica.
Cristina: presentata con nuovo look, taglio style rock’n’roll -ce l’ho solo io-, sempre più figa sempre più convita di se.
Sottolineo che:
A  Roma per pisciare ci vogliono 70 Centesimi! Più di mille lire!! E io nonostante la vescica gridasse allo scandalo ho dovuto inserire le monetine.
Però ho risparmiato per la metropolitana. Arrivata davanti alle caselline che si aprono solo se hai il ticket, chiedo ad un omino ciccione tutta ingenua “mi scusi che direzione per la stazione?” E lui “di là” allungando il braccio.. e io “Grazie, mi scusi per il biglietto dove lo compro?” e lui mi guarda con un espressione che proiettava a caratteri cubitali la scritta OH DEMENTE!!
“signorina se vuole glielo faccio pagare il biglietto ma io son qui che faccio finta di non vedere niente..”
Al che (era anche l’ora svegliotta di una vent’enne) mi rendo conto che egli mi concedeva il viaggetto gratis; così sorrido e corro verso la folla che come me approfitta di questo sant’uomo che con molta probabilità è il Babbo Natale della Standa!
A Roma i sotto passaggi sono una figata per me.
A Roma i panini fanno schifo.
Concertone: I Nomadi suonano una volta l’anno e quella volta è il primo maggio, tutte le volte mi tocca sorbirmeli con il Dio è morto e il Vagabondo che son io.. Ma moriranno anche loro prima o poi?
Velvet carini.
Di Risio: non avrei voluto essere in lui, gli hanno urlato di tutto da Stronzo a Finocchio, e io cercavo nonostante tutto, di ballare a più non posso! Ci vuole calma e sangue freddo! Ho rischiato forse la morte ma come dice Sara “NOI SIAMO DALLA PARTE DEI PIU’’ DEBOLI”.
Non mancano mai:
- gli innamoratini che si sbaciucchiano e si abbracciano a trenta gradi all’ombra.  Stavolta avevamo lo stupido del boyfriend che oltre che a toccare il culo alla sua donna in continuazione (poi avesse avuto un bel culo la tipa.. era grassoccia e poco accattivante per me) baccagliava anche l’amica che indubbiamente di faccia era cento volte più carina.
E poi riborda lingua in bocca.. ecche palle vi AMATE SOLO VOI.
Sara ed Io, come due zitelle inacidite, lanciavamo commenti a voce alta sperando di provocare rissa.
- Gli stronzi che pogano senza ritegno, uccidendo tutti e tutte.
- L’intenditore di chitarre, che sta dietro e fa commenti dello stile “bello sto rif!”. Sara sottolinea dopo in treno che era un Intro e non un Rif.
La Sarina suona e lei lo sa.
Altri particolari?
- Si in bagno non chiudo la porta e una donna sulla quarantina mi vede nuda mentre faccio la pipì, il gelo, l’imbarazzo, poi esco e scoppio a ridere comunicando all’intero cesso che ho fatto la fenomena.
- In treno io e Sarina abbiamo chiacchierato talmente tanto che quando sono arrivata a casa ho finito una scatola di succo alla pera, mi si erano irrimediabilmente seccate le tonsille.
- Abbiamo speso una cifra, io di più perché ho comprato la magliettina REGOLE ZERO. Così la indosso il prossimo anno. Sempre e audace al primo maggio.
Ringraziamenti: All’organizzazione del concerto (forse RAI TRE), che ci ha fatto si che perdessimo gli After e i Marlene mettendoli non all'orario consono, ma fecendoci logicamente puppare i Nomadi!
Bisio. Mi stia simpatico.
L’omino della metropolitana.
ll controllore rompi cazzo che mi chiede perché e per come, ma che ha fatto ritardare la partenza di 5 minuti, quanto bastava!.
Logicamente un Grazie speciale alla Socia che non manca mai a questi avvenimenti e che porterà la sua bellissima presenza anche prossimamente in Imola all'heineken.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock le avventure.
    Erano le 11:24 | link | commenti (27)





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