Cri

Biography
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I lettori

Sono passati già *loading* volte.

mercoledì, 29 giugno 2005

Cristina e Alter Ego

Alter Ego: Brava Brava! Le faccio i miei complimenti!

Cristina (a testa bassa) ……………….

Alter Ego: No no davvero mi compiaccio per la sua fibbra morale! E meno male che neppure morta lo avressi fatto! Meno male!

Cristina (vorrebbe sotterrarsi)  …………

Alter Ego: E ora? E ora come pensi di stare? L’hai mandato il messaggio giusto?

Volevi fare la spiritosa giusto? E ora? Adesso quanto ti senti imbecille?

Ti senti ancora più di merda!

Cristina: ..Meglio tentare .. meglio non avere rimpianti..

Alter Ego: Te dei rimpianti te ne interessa il giusto.. Ma dei rimorsi??

E l’imbarazzo? Ma non ti senti dentro veramente debole?

Cristina: .. posso essere debole di tanto in tanto anche io, no?

Alter Ego: No, non dopo esserlo già abbondantemente stata! Ma perché lo hai fatto? Era chiaro no? Cri.. sei abbastanza intelligiente..

Cristina: Pensavo reagisse.. pensavo…

Alter Ego:  (applaudendo) E perché avrebbe dovuto farlo? Eh? Pensi di essere importante? Cosa ti aspettavi? Stai ancora li? Appollaiata li? Ma che tristezza guarda.. che mi fai.

Cristina: ………io..io….. non lo so… ho creduto di far bene.. è stato un attimo.. di debolezza.. di confusione.. un attimo..

Alter Ego: Cretina.. ben ti sta! Ora schianta di vergogna, con me che ti urlo fino allo sfinimento quanto sei cretina.

Cristina: … mi odio….

E tutto ricomincio da capo… di nuovo e poi di nuovo e poi di nuovo..

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 15:41 | link | commenti (27)



mercoledì, 22 giugno 2005

l’A, B, C, : CESSIONE DEL BENE

Ecco alcuni chiari segnali di pre concessione vaginale che un uomo forse non riesce immediatamente a cogliere a primo acchito.

Ve li spiego amorevolmente, perché sono una ragazza all’avanguardia, moderna e ggggiovane.

E soprattutto senza peli sulla lingua.

…… (neppure quelli pubici).

Avendo poca stima nonché poca considerazione nell’intelligenza maschile ho agevolato il tutto inserendo un metodico e rapido metodo di valutazione in stelline per rendervi il compito meno laborioso.  

[per i duri] Le stelline sono come metro per capire l’importanza e l’utilità del gesto compiuto dalla ragazza (ragazza = preda, gnocca, topa, trofeo, buco) e l’interpretazione che talvolta restando ermetica non riuscite a decifrare ne a sviscerare.

La scala va da 1 a 4 stelline.

1 * sta per “ancora vaghi nell’oblio dell’incertezza, non è stata realmente valutata la possibilità concreta di farti raggiungere il succulento traguardo”

2 ** sta per “lavorandoci hai una tangibile eventualità”

3 *** sta per “vai ciccio continua così che non hai più di una settimana”

4 ****sta per “garantito”

A)    Depilazione gambe

Siamo ad un punto di partenza, ma non di arrivo. Se la ragazza (via su la “fia”) è una precisina che si cura anche le unghie dei piedi allora solo * stellina perché non sta a indicare niente di più che di una semplice cura personale.

Se la ragazza invece è una tipa meno scrupolosa sul lato fisico ed è di quelle “tutto fa brodo” si può già parlare di *** stelline.

Quello sta a voi decifrarlo.

B)    Depilazione inguinale

Si oscilla da *** a ****.

Attenzione però alla fregatura del venerdì pre partenza marittima!

Perché sotto il periodo che va da maggio a settembre si può confondere questo gesto con quello semplice e consueto della prova bikini.

C)    Completino intimo coordinato.

Se è anche marcato Intimissimi si può salire da ** a *** stelline.

Se è trasparente, rinforzato e accattivante indubbiamente **** stelline.

Nell’eventualità in cui la tipa non indossi il perizoma le correnti di pensiero si ramificano in: 1. è mestruata quindi meno **** stelline, ergo NON MI TROMBERAI MAI STASERA…

2. non è mestruata ma è veramente una ghianda di ragazza, zero espressività a letto, zero giochini, zero intenzione quindi meno ** stelline perché le fanciulle di questa categoria sono lente ad abbandonare le mutandone.

3. ha il culo brutto. Qui le stelline non sono menzionate ma solo il tuo coraggio nell’affrontare la perfomance.

4. è timida, meno *** stelline. Per scioglierla ti serve la fiamma ossidrica.

D)    Crema profumata

[la socia esulta]

Per un uomo questo segnale passa inosservato, salvo se la ragazza puzza di merda!

Per una donna invece è tutto.

Esplicito sintomi di disponibilità, paragonabile quasi alla cagna che scosta la coda è un invito a nozze.

Ma anche qui ci sono delle distinzioni importanti:

Le famosissime Nivea, Neutro Roberts, Dove, etc..: hanno forza per * stellina.

Quella distribuite a grosse quantità industriali sono impiegate per la cura della pelle.

Non per l’eccitazione maschile.

Notes: Informarsi se è allergica a qualche idratante e magari non può usare quelle da BOTTA SICURA ovvero le cremone al profumo di mango. vaniglia, zucchero filato, caramello tipo della Aquolina!

Altra sotto categoria importantissima:

Se è stata spalmata

Solo sulle braccia * stellina.

Solo sul collo ** stelline.

Anche sulle gambe *** stelline.

Anche sulla pancia **** stelline.

E)    Messa in piega

* stellina non fatevi ingannare

F)     Gonna e tacchi

* stellina, solito discorso.. potrebbe essere semplicemente ambiziosa o rizza cazzi.

G)    Sesso orale

Se lo riceve e basta: *** stelline

Se agisce e basta ****

Se contraccambiate entrambi contemporaneamente: se non te la trombi li, non lo fai più e passi da tardivo.

F) Masturbazione

Se la riceve: ** stellina soprattutto se l’età è compresa fra i 13 e i 16 anni . In questa fascia d’età la masturbazione è cosa gratuita e consueta e non sta a significare molto.

Se sforiamo di qualche anno le stelline passano a ***.

Se lo fa * stellina sia che sia minorenne che maggiorenne.

Ci sono ragazze che considerano una sega come un bacio, quindi non vi galvanizzate più di tanto. Lo dico per voi, così non restate delusi.

G)    Presentazione amiche o gruppetto amici:

* stellina. Se è P.R. di animo poi zero stelline, non significa nulla.

H)    Presentazione parenti stretti :

Fuggite. Perché se ve li fa conoscere prima di darvela.. c’è qualcosa di molto più grande di voi sotto.

Con affetto.

Vostra Cri.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock quando mi sento carrie bradshaw.
    Erano le 10:36 | link | commenti (56)



giovedì, 16 giugno 2005

Per Cristina Superguest : INSANESOUL
In data 25/05/2005 Insanesoul (chi non lo conosce mi dispiace per lui) preso da un raptus di follia pura, o dopo un attenta e quieta riflessione si è gettato alle spalle il proprio blog.
Non è che ha enunciato che sarà un addio.
Non ha specificato neppure se è solo un arrivederci.
Fatto sta che lo ha fatto.
Ora, a me prede sempre un po’ di sconforto (chiamatemi scema) quando un blogger che stimo e leggo, sceglie di voltare pagina, o di chiuderla.
E così dopo qualche mails cazzeggiona propongo al ragazzo di scrivere un post.
E di non farlo per i suoi lettori.
E di non farlo forse neppure per lui.
Ma di farlo per me.
Scrivere qualcosa….
Ho perso i particolari della proposta indecente (magari ci fossero stati dei soldi in ballo eh Insa?) che all’epoca feci, quindi non posso descrivere dettagliatamente i termini e le condizioni di essa.
Furono solo tirarti fuori alcuni argomenti.
A quattro mani, così.
Da allora ho atteso.
Che Insa lo facesse.
Ecco il post.
Arrivato.
Sconvolgente, e fuori dai piani.
Niente di ciò che inizialmente era stato prescelto o nominato è stato poi descritto.
E’ tutta opera sua.
Io l’ho letto.
E mi è piaciuto.
Divorandolo, confermo l’opinione che se dovesse scegliere di non ricoprire davvero più il ruolo di blogger, ciò mi intristirebbe.
E lui questo un po’ lo sa.
Però sono scelte.
E dalle scelte degli altri si deve tener conto. Anche purtroppo.
Basta dilungarmi.
E’ la sua ora.
Un piccolo passo forse verso un ritorno….?
O solo un favore ad un’amica?
E chi lo sa…
Sono solo lusingata della sua collaborazione.
Profondamente.
Un delirio alle setteetrentacinquedelmattino
Dio è morto.
Dio è morto agli angoli di una strada.
Era andato a troie. O forse lo era lui stesso a far marchette.
Non so.
So solo che è passato qualcuno incazzato e l'ha fatto fuori.
Nessun problema.
Lui è dio. Lui risorge. Una, dieci, cento volte.
Lui ha il dono.
Il problema è per il povero cristo che gli ha sparato.
Lui adesso è braccato. Lui adesso pagherà un conto troppo salato.
Gli danno la caccia. I creditori. Anelano la sua vita.
Si è macchiato. Irrimediabilmente.
Non c'è pentimento.
Non c'è espiazione.
Non c'è punizione.
Che tenga.
Che sia abbastanza giusta.
Lo cercano per metterlo in croce.
Ancora una volta.
Altre cento volte.
I tempi sono maturi.
C'è bisogno dell'ennesimo capro.
Da immolare.
Al crepuscolo.
Perchè puoi toccare le donne.
Picchiandole.
Abusandone.
E puoi toccare i bambini. Innocenti. Puri.
Usandoli. Picchiandoli. Uccidendoli.
Nessun problema.
Un avvocato e un'altro dio, ti aiutaranno ad uscirne se non pulito
giustificato.
Ma un dio no. Non si tocca.
Qualsiasi sia la motivazione
Don't touch my god.
Vaffanculo.

Soudtrck: Kings of Convenience / The Weight of My Words (Four Tet Remix)
               Kings of Convenience / The girl From Back Then (Riton Remix)

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 08:43 | link | commenti (58)



martedì, 14 giugno 2005

GODS OF METAL
(12/06/05: Io c’ero , e anche Dio per assistermi)
 
Non starò a descrivere quello che Domenica ho visto e vissuto a Bologna (Arena Parco Nord) per il festival della musica metallona.
Perché tanti particolari sono scivolati via, con la pipì che dovevo solitamente fare ogni sette secondi data la discreta affluenza di birra che circolava per tutto il parco.
Penso di non aver mai smesso di bere birra.
E ritengo anche che la trippina ad alcolizzata si sia definitivamente instaurata nel mio addome un tempo piatto.
Descrivere i Megadeth, gli Antrax  o i Motley Crue (eccezionali. ripeto eccezionali!)  è del tutto superfluo [degli altri ci importa una sega].
Come per lo spettacolo porno / lesbo del quale sono stata vittima come spettatrice.
Chi se ne frega di far sapere che c’era anche un nano in mezzo a tutto ciò.
C’erano anche gli urli di Laura (accompagnatrice nonché promotrice del festival) che mi davano carica.
Puttane speriamo vu' restiate pregne!” è stato forse la punta dell’iceberg del divertimento.
Mentre capelloni grassi minacciavano di darcele, Laura, ancora più elettrizzata divampava con frasi offensive alle performance girls descrivendole con appellativi discutibili.
Io, del tutto sobria e con dodicesimo panino alla salciccia (o salsiccia?) me la ridevo di gran gusto.
Pensando al chitarrista dei Death SS che si era tranquillamente presentato nel pomeriggio con un sorriso cordiale, senza far caso ai suoi pantaloni rosso fuoco attilatissimi, che neppure la J. Lo riuscirebbe ad indossare da come sembravano cuciti addosso.
Senza contare i suoi tatuaggi che invadevano il 50 % della superficie epidermica.
Senza contare che mentre camminava pareva Satana.
Non so, forse vi interessa sapere dei cessi.
I cessi del Gods of metal….
… io non so se avete visto il film Trainspotting.
Ve la ricordate la scena dove il protagonista (Ewan Mcgregor) si infila in quel bagno definito il peggiore della Scozia e cade dentro il water?
Quello con la merda attaccata alla tavoletta e le mattonelle gialle dal piscio..
Bè in confronto a quelli del Gods  il suddetto cesso era un bagno con idromassaggio all’Holiday Inn!.
Ogni volta che dovevo fare la fila per entrare mi accasciavo in una specie di disperazione mista ad un lutto famigliare di poco conto.
Avrei voluto più volentieri avvilirmi e urinare in giro come facevano tutti (gli uomini), ma avendo anche le mestruazioni lo avrei trovato davvero ma davvero eccessivo anche per una metallara dentro come me.
Così sforzandomi di non vomitare, calpestando il fango e la melma, attraversando i vari ragazzi che con pisello all’aria prendevano posto anche nei gabinetti delle donne, cercavo di non insudiciarmi neppure le mani e di toccare tutto con i gomiti.
Ecco quello è stato l’aspetto secondo me più negativo dell’esperienza.
Se mi viene la candida-tetano saprò per quale motivo.
Ma niente lamentele! D’altra parte ho solo sperperato 60 Euro per stare qui!
Figurati se si potevano permettere dei bagni dove consentire alle persone di entrare senza subire tre o quattro contati di vomito.
Laura: Sono da arresto!
e io: Si chiama Gods of Metal! Mica Grammy Awards!
E mentre il vento mi spettinava e mi stoppava i capelli (che ho avuto per un giorno praticamente rasta e con i quali mi sono presentata lunedì mattina dagli avvocati), c’è stato il tempo anche per pensare.
Mentre in silenzio guardavo spaccare una chitarra bianco lucido, l’emozione ha pervaso la mia anima stanca;
anche perché era la prima volta che vedevo tale scena dal vivo..
Non sapevo neppure chi fosse il coglione che spaccava quel ben diddio, però ero felice per lui.
E poi scrutando i volti dei vari personaggioni che impestavano la scena valutavo attentamente con chi avrei potuto sostituirlo.
E appena questa sensazione di velata malinconia mi saliva distoglievo abilmente lo sguardo e cercando un altro punto da immortalare, un'altra faccia da incrociare.
Ma in mezzo a quel metallo, a quell’arida secca erba, tra la folla accaldata, tra il nero borchiato, c’erano solo tanti punti interrogativi.
E poi ecco la fine del concertone….
Anachy in U.K. mi sorprende e m trascina agli ultimi salti, sento il cuore che un po’ annaspa sento le gambe che mi abbandonano, sento talmente male ai muscoli che vorrei che tutto scoppiasse per finire immediatamente, poi il fuoco sopra il palco per darci l’ultimo colpo, i miei occhi spalancati, un applauso, urli..
…E’ finito.
Tutti a casa.
Firenze ci aspetta.

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock le avventure.
    Erano le 13:50 | link | commenti (24)



giovedì, 09 giugno 2005

100 Euro di merda

Con la faccia stanca, stropicciata dal sole mattutino, ecco li con lo sguardo spento, con l’espressione che io non controllo e non incrocio mai.
<“Mi presti 100 Euro?”>.
Non è la questione del prestare che mi sta tanto sulle palle, ma è la cifra che mi ha dato noia.
Cazzo, un tempo mi chiedevi 50 al massimo.
Oggi te ne sei uscito con 100.
Io ne prendo 600 come stipendio, e lo sai.
Ed eccomi la, immobile, imbarazzata, con il fiato a metà, come sempre.
Non mi abituerò mai a questo.
Spero sinceramente anche di non abituarmici.
<“Non lo so.. devo vedere… andrò a prelevare, ma un problema un po’ lo è.. domenica devo spendere 60 Euro…..”
E lui impassibile, sempre con la stessa espressione, in quel vuoto.
Evidentemente il problema che o non gli interessava.
Imbarazzata io, incazzato lui.
Recupero di slancio <“ Va bè.. stasera provvedo, prelevo e va bene..”>
Sostenere tale situazione per me è impossibile.
Lui <“ Te li rendo domani sera, sai un casino qui, la spesa la’….”>
Si lo so.. Babbo che devi fare la spesa.
Lo so che di quei 100 Euro anche io ci mangio.
So già tutto.
Ma te lo sai che una figlia non dovrebbe mai vergognarsi?
Ne per me ne per te.
Perché io mi vergogno di tutti e due.
Perché te ti umili anche se non te ne frega più nulla.
E affoghi me nella tua disperazione.
Di mattina, così, appena alzata, quando devo affrontare un altro giorno, penso già alle cose peggiori.
Penso a quando andavamo al mare per tre mesi e affittavi case e contro case, bagni e ombrelloni a sfare.
A quello che sperperavamo..
Ricordo quando facevo i compleanni e invitavi persone su persone che con me non c’entravano nulla e pagavi per tutti, mentre mangiavamo pesce davanti al mare.
Ricordo anche quando a 14 anni avevo tutto.
Computer, ultimo modello di Hi-fi, microfono e chitarra + amplificatore, telefonino, e cazzate varie.  
Tutto comprato così di getto così tanto perché mi andava..
Ricordo che nell’estate del ‘97 i miei amici pensavano che avessi i miliardi perché abitavo in una casa a due piani con l’entrata in marmo e il giardino stile villetta fuori.
Ricordo la volta che mi portasti via da Firenze perché non ce la facevamo.
Sento ancora le rotaie del treno che mi strappavano da quello a qui ero abituata.
Ad avere tutto..
E adesso a doverti dare qualcosa.
Non ti voglio assomigliare, e il pensiero di essere come te mi mette paura.
Una fottutissima paura.
Hai sbagliato.
Anche quando ti veniva detto.
Sempre.
E lo fai ancora.
Perseveri, ingoi tutto e sputi merda.
Ma sei mio padre spigoloso e difettoso, e anche se non volevo, ti devo tenere così.
Sperando di non cadere nella tua ombra di Dna.
Sperando vivamente di non dovermi trovare mai come te.
Consapevole che nell’amaro e contorto futuro che ti aspetta l’unica che potrà darti una mano sarò io.
 
Non so come potrete commentare questo post, io se sarei in voi non saprei cosa scrivere…

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock le avventure.
    Erano le 09:55 | link | commenti (18)



martedì, 07 giugno 2005

QUANDO ERO FAN
“ tra qualche anno di tutta questa roba non te ne fregherà niente, Cri
Lei me lo disse con naturalezza e tranquillità guardandomi un po’ con l’aria di chi le cose le sa per certo.
E le sapeva.
Perché Lei aveva fatto la stessa cosa, lo stesso percorso, le medesime tappe con i Duran Duran.
Ma io avevo 13 anni e a me dei Duran Duran non fregava un cazzo.
Io avevo Gianulca.
Gianluca in testa, Gianluca dentro l’auricolari mentre andavo in bici a scuola, Gianluca nel diario, nelle pareti, nel pc.
Festeggiavo anche l’anniversario forse.
Essere fan è un lavoro.
Un lavoro che puoi svolgere solo a quell’età dove i ragazzi ti interessano ancora poco, e dove il tuo tempo libero è lunghissimo e disteso come non mai.
Se dovessi fare ora la metà di quello che intraprendevo all’era della giovinezza mi stresserei in un nano secondo.
La fan deve:
essere sempre aggiornata sugli spostamenti del soggetto idolatrato (se è in promozione poi è un can can televisivo giornalistico e radiofonico da non sottovalutare).
Comprare il giornaletto, registrare l’intervista, scambiare le foto con le amiche di penne, procurarsi i biglietti per qualche trasmissione televisiva, andare davanti alla radio, chiedere informazioni al fan club, “No cavolo! Dov’è la mia magliettina con scritto I LOVE YOUR MUSIC??”.
Ebbe si lo sono stata anche io.
Ho pianto per qualcuno che neppure sapeva della mia esistenza.
Ho aspettato ore davanti ad un cancello e ho urlato di gioia quando entrava e prendeva la chitarra.
Ho alzato le mani per difendere il nome, e ho scelto fidanzati perché avevano un impronta vaga e sbiadita delle sue passioni e dei suoi tratti.
Ho ritagliato ed imbevuto in colla e impiastricciato diari per tenere il suo visto ovunque.
A vent’anni mi volto e dico che ho fatto bene.
E anche se quella roba accumulata in anni e anni di devozione, (avevo più di 40 posters attaccati alle pareti nei momenti migliori) sta ferma lì, da una parte, lontana dalla polvere ma distante dal comodino dove adesso tengo gli anticoncezionali e i trucchi resta una parte di me; una parte che non c’è più e mai ci sarà di nuovo.
Di qualcosa di puro e perso, passato, che indubbiamente però ha vissuto.
Grignani io l’ho veramente amato.
La notte andavo a letto sognando di farci l’amore ed immaginando le sue carezze e le sue frasi dolci e romantiche..
(oddio….)
 A vent’anni se pensi a qualcuno (a livello platonico) desideri farci del gran sesso, non alla possibilità che ti dica ti amo.
Non ti passa neppure per la mente!
(lo vedo con Johnny Depp)
Invece allora volevo sposarmi.
Sposerò Simon Le Bon.. uguale.
E che ne facciamo di tutte le ragazze che come te amano la stessa persona?
E .. scusa ti sei mai chiesta come farai ad incontrarlo ed a farlo innamorare?
Cri, Scusa.. ma te lo consocerai mai Grignani?
Ma perché quando sei fan queste domande non ti vengono mia in mente?
Ad ogni modo sono contenta di averle vissute queste emozioni, perché mi ha ritardato un a mio avviso la perdita della verginità; sognando sulla carta non potevo concretizzare con reali ragazzetti inesperti e incuriositi.
Grignani vi fa schifo?
A me Fabbrica di Plastica piacque davvero.
E poi non si può dire che Grignani sia un brutto ragazzo..
Adesso quando lo becco casualmente in t.v. mi fermo, con il telecomando in mano sorridendo, lo osservo e penso che nonostante il suo matrimonio e la sua bambina alle spalle.. noi due non ci siamo mai veramente lasciati.
Anche se ora so che cosa sia l’amore vero, tangibile, reale, con una persona fisica.
Anche se ora non penso mai a lui
Anche se negli anni le cose cambiano e te anche se te ne rendi conto non ci puoi far nulla.
Perché è giusto così.
Perché sarà sempre così.
E io dirò a mia figlia le stesse identiche cose, guardandola con l’aria di chi sa le cose per certo.
 
“mi prenderete tutti per il culo, ma inutile rinnegare avvenimenti successi realmente, ed è bello vedersi cambiare e soprattutto crescere.. o no?” 

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock robaccia.
    Erano le 09:30 | link | commenti (29)



venerdì, 03 giugno 2005
A TE, MIA SOCIA

2/06/2005 - Cristina & Alessia

Per te mia Socia,

che bevi i drinkacci al Cencio's, che prendi le birraccie nei pubbacci di venerdì sera.

A te, che ti presentavi sconsolata ed impaurita davanti alla mia porta perchè avevi il terrore di prendere il treno per andare a Pontedera, per i nostri plum cake con nutella sopra, e per la tua dieta che ti ha trasformata nel pezzo di fia che sei diventata.

Al momento del ritrovamento, dopo anni di lontananza, alla stima reciproca, alla ormai magica compatibilità che ci lega, iniziata fugacemente con gli stessi vestiti, e finita con il toglierci le parole di bocca.

Al Tostaccio Club, alle cene imbarazzanti dove cerchiamo disperatamente lo sguardo l'una dell'altra.

Per gli sputi che ti ho regalato, per tutte le volte che ho dovuto criptare e capire se volevi uscire o no.

Per l'organizzazione di Capodanno, fallita miseramente, per le uscite del cazzo che tutte le volte mi preoccupo di fare e per la tua partecipazione assidua.

Per quanto mi volevi menare alle medie, e per la mia indifferenza nel vederti passare davanti a me sul 35.

Alla prima volta che ci siamo parlate. A quando ho capito che non eri una scema qualsiasi. A quando hai capito che ero Metallo dentro.

Per i gruppi che ascoltavi e per le volte che ho cercato di insegnarti un paio di nomi per fare la grossa intenditrice di musica.

Per la crema allo zucchero filato che attira gli uccellacci.

E speriamo che il nostro sogno di abitare in una casa a due piani con te e il Burga sotto e io e ... chi sarà sarà sopra si realizzi..

Che sia Pontedera, che sia S. Donnino, che sia... un postaccio qualsiasi. 

CristinaPR ha suonato per voi un concerto di musica rock .
    Erano le 10:00 | link | commenti (21)





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Potrei infamare diversa gente ma preferisco non sponsorizzare certi pensonaggi che verranno ad ogni modo e nonostante tutto nominati nei racconti del qui presente blog

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