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Sono passati già *loading* volte.
POSTO POST TUTTO
Presso i sotto passaggi della stazione di Firenze iniziano già ad esporre gli stivaletti invernali.
Ci passo davanti e vedo le due stagioni che si combattono fra loro.
Da una parte i sandali calati di prezzo dall’altra il nero della pelle che padroneggia minaccioso.
L’estate si sta concludendo, e prima che io me ne accorga dovrò ricominciare con il cambio dell’armadio.
Ho compiuto gli anni, sono andata all’estero e ho perso un sacco di soldi causa una clonazione della mia visa a una settimana dall’agognata partenza.
Tutto passato comunque.
L’ufficio era sempre li, la sedia, il computer, le piante fuori.
Nessun mutamento. E si inizia. Con la sveglia, con il sonno, con il gonfio degli occhi, con l’aspettare il venerdì, con le mails di lavoro, con quelle degli amici.
Sono stata a Rodi (Grecia).
Bella, ventosa come tutte le isole, a tre passi dalla Turchia, che pero’ non ho visitato, avevo solo una settimana ed è grassa che sono riuscita a vedere tutta la costa est. Est mi pare..
Insomma le spiagge più famose. Lindos, Kalithea, Faliraky, e via dicendo.
Poi ho mangiato come una dannata, non si può dire che i greci non sappiano cucinare.
Ingrassata? Indubbiamente.
Ma chi se ne fraga, tanto adesso devi girare per forza con i pantaloni lunghi.
Arriva la stagione fredda.. che merda.
Non ho voglia di dettagliare le mie ferie, mi sono divertita che questo vi basti.
Ho conosciuto gente nuova, come doveva essere, ho preso delle scelte, ho pensato e ho capito delle cose, ho guardato anche dentro di me, e ho scoperto che non sono tutta da buttare.
Ho lanciato un’amica che alla fine a Rodi ha dato veramente il meglio di se, mentre io, quella che doveva fare fuoco e fiamme si è nascosta in tante chiacchere.
Ho stretto la mano e ho stimato qualcuno che proveniva da Sassuolo, saluto il Maffo, il mio Baccala’, il Gibbo, Andrea che rimorchia alla grande ballando alla meno peggio, e il cugino di Nek.
Ma poi son tutti ricordi miei. E di Sara.
La vita della blogger riparte da quando ti siedi davanti al tuo pc, il mare, la crema al cocco, quella stanza d’albergo, il parlare da un balcone, il bere e non sentire neppure l’effetto del alcol, il farsi chiamare alcolizzata, le sigarette che si fumano tanto per fare qualcosa e quelle per il nervoso, la sveglia per andare a fare colazione perché ho pagato e cazzo se ora mi abbuffo.. è tutta roba lontana.
Da oggi si riparte. Chissà mi sembra tutto diverso, forse con anche meno senso.
Sarò mica coma Alanis Morissette che tornata dall’India ha cominciato a fare dei dischi di merda?
CHIUSO PER FERIE
Questo blog resterà chiuso (o quasi) fino al 29 Agosto.
Cercate di non suicidarvi nel frattempo.
Consigli: Trombate e passate una bella estate.
Controindicazioni: la sabbia nelle mutande è fastidiosa e procura talvolta irritazioni.
I miei ossequi.
UN COMPLEANNO ALLA GRANDE I grazie non nominati:Il Gius, Zio Kappa e Zio Insa per gli auguri in diretta, Nico e Lari per il viaggio e per avermi mandato a lavoro con cinque ore di sonno,"Al goccio" per il regalo dopo festa dove ho fatto anche la moltiplicazione dei pesci, Carol per il suo mal di stomaco improvviso e la sua fuga, Mizio il Turco che nonostante tutto ha speso per telefonarmi una seconda volta, la Cartara che si è dimostrata dolcissima con una torta davvero obbriobriosa, chi mi ha omaggiato di cartine gratis, e tutti gli altri che adesso non ricordo perchè sono stordita e tanto lo sapete.
Avevo promesso altri tipi di post. Ma sopraggiunto il mio compleanno (data reale 28 Luglio per chi ancora non lo avesse capito), ho deciso oggi di immortalare tale avvenimento con un pressoché gossip - resoconto.
Ho festeggiato alla grande.
E’ iniziato tutto mercoledì sera, con i primi messaggini che risuonavano a 00.01 sul mio cellulare.
Grazie, fa sempre piacere vedere quei saluti a 1 minuto.
Anche se di persone lontane.
Giovedì mi ritrovo con nucleo famigliare stretto, una fotocamera digitale, un paio di pacchettini e due amiche che sono venute da lontano per onorarmi.
Nonostante le prime proteste vengo accontentata e mi viene canticchiata la famosissima canzoncina di cui non voglio fare mai a meno.
Trovo difficoltà nell’esprimere un desiderio, perché per me nella vita chi si accontenta gode, e io in questo preciso istante sto bene, per cui cosa chiedere di più?
Spremo le meningi e alla fine salta qualcosa tipo “la serenità”.. ma avendolo nominato credo che mi sono annullata l’effetto e attirata mille sfighe future!
Venerdì festa fiorentina, inciampa su una orrenda organizzazione (colpa della sottoscritta che ribadisce il concetto: mi chiamano P.R. solo perché parlo anche con i sassi e non perché so effettivamente organizzare le feste, o gli avvenimenti , o qualsiasi voglia occasione).
Ringrazio anche chi aveva posizionato sotto i miei occhi increduli un cartellone di telo per augurarmi un buon compleanno, gesto plateale e significativo di cui porterò segno in memoria! Giuro! 
Alla fine ceno con Socia Sara (nominata in passato per avermi accompagnato al Primo Maggio a Roma per esempio e prossima compagna per l’avventura estiva), e faccio salire per un primo joint Antonio e Company.
Direzione locale all’aperto fiorentino detto anche Omi.
Cotti, ubriachi , io con i miei tacchi sembro una farfalla che non riesce a posarsi da nessuna parte, vago come una pessima ragazzina che non regge l’alcol mentre la ciurma sghignazzando segue la mia gonnellina a fiori in giro; arriva anche Laura (altra amica) che mi chiama MERDA e mi dice che c’ha un regalo per me in macchina.
Regalo che non raccatto perché fuggo via nella confusione generale.
Sabato. Viareggio.
Non so chi c’è, non ho organizzato nulla, non ho neppure prenotato il ristorante, la torta, ne chiamato gli amici.
Fanno tutto da soli. Gli amici.
Eh.. se lo fanno.
Trovo una sorpresa fuori dalla portata della mia immaginazione.
La Socia in silenzio e scaltra aveva architettato un rientro di scena come le dive di Hollywood mettendosi d’accordo con un mio caro amico che ci tengo a nominare in questo blog da lui sempre letto e mai commentato Ghigo.
Si presenta accompagnata dal mitico Burga con magliettina rossa e il numero della ex stampato dietro.
Siamo tutti, quelli più importanti, mancano alcuni elementi certo, ma tutto sommato stiamo benissimo anche così.
Brindiamo come sempre, trovo delle rose ad accogliermi e un set di crema al cocco di buono auspicio a rallegrarmi.
Ho 22 anni e alcune persone, quelle storiche, ci sono e mi vogliono bene, lo hanno dimostrato, portando il mega Tiramisù (unico dolce apprezzato da me medesima e rammentato ogni sessanta secondi), non facendomi alzare un dito mai, tutta la sera coccolandomi e festeggiandomi.
La Socia che prende e mi raggiunge anche infortunata con piede catastrofico, e che non conosce nessuno ma riesce a trovare un equilibrio casereccio integrandosi alla grande, Andrea che come sempre al fianco della sua amata cerca di amalgamarsi a tutti con effettivo successo, saranno delle immagini epocali!
Io che stupita e felicissima guardo tutto il marchingegno che funziona alla grande.
Me li ricorderò questi ventidue anni.
Di sicuro.
Perché sono stata ogni giorno, ogni serata passata, felice.
E non è poco lo sappiamo tutti.
Il template e l'header sono opera di Insane Soul, per questo non sono il top.
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