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Sono passati già *loading* volte.
CULO: PRESCRIZIONI PER L’USO Da esponente femminile di grosso rilievo sociale come sono, grazie anche a questo blog, mi sento in forte dovere morale di aggiornare o per meglio dire informare le qui presenti donne alla lettura di quelle che sono le fondamentali regole per la concessione della più pregiata parte anatomica da loro posseduta: il culo.
Abbiamo parlato di quella che è la distinzione categorica fra chi appunto lo da e chi invece nega tale ente, con questo piccolo post voglio solo illuminarvi su alcuni punti nevralgici riassumendo racconti e confidenze femminili decennali cosicché possiate prendere in tutta coscienza e libertà le decisioni in entrambi i casi.
PROIBIZIONE DEL SESSO ANALE – la storia:
Fin dall’antichità l’uomo (greci, egizi, romani) optavano anche per il rapporto anale con membri dello stesso sesso, la chiesa poi ha sradicato tale indecenza costringendo l’uomo a credere che l’omosessualità o il sesso anale in genere sia peccato, dato che non ha come scopo finale la sacra fecondazione.
Così negli anni l’erotismo anale come proibizione, è diventato come per tutte le cose un sogno ricorrente sempre più importante che nei secoli si è rafforzato e che è divenuto uno dei miraggi maschili più gettonati.
Tutti vogliono farsi il sedere della propria ragazza, dato che tale fantasia risiede e stagna nella mente dagli antipodi.
I MOTIVI CHE GLI UOMINI FORNISCONO:
Le dieci risposte più comuni che i maschi usano per argomentare la loro richiesta:
I. così ti sento più mia, completamente.
II. lo fanno tutti i miei amici.
III. è la cosa più bella da condividere con la ragazza che amo.
IV. c’hai un culo da favola e quando lo guardo mi prendere una voglia irrefrenabile.
V. voglio arrivare dove nessun’altro ha potuto osare.
VI. ma nei filmini lo fanno sempre vedrai che non può far così male.
VII. ti prego voglio sentirmi Rocco una volta nella vita.
VIII. ci sono ragazze che riescono a raggiungere l’orgasmo e dicono sia eccezionale.
IX. ma devi sempre bocciare tutte le mie proposte?
X. se ti fa male giuro che lo tolgo subito!
LE DONNE PERCHE’ NON CONCEDONO:
Il motivo di base è sempre lo stesso, il dolore iniziale della penetrazione.
Non sono scemenze messe in piedi per chissà quale motivo subdolo.
Il problema di coscienza oggi giorno è pressoché inesistente.
C’è chi si vergogna, chi lo vede scomodo, chi non ne trae praticamente nessun piacere fisico –e ditemi se questa non è una validissima motivazione.
La cosa peggiore sono quelle che lo fanno solo ed unicamente per accontentare il proprio partner.
E’ una situazione senza sbocco, alla fine crollerà e non lo concederà più, perché il sesso anale anche nella forma fantasiosa e stuzzicante deve essere accettato anche come sfizio femminile.
Poi ci sono quelle che lo trovano innaturale, semplicemente assurdo, a chi fa proprio schifo, chi lo trova come un offesa alla propria persona..etc.
Insomma vi sono mille sfaccettature ma tutte giungono alla solita conclusione la maggior parte delle donne non lo trova allettante e piacevole, non quanto l’uomo che invece avanza richieste di continuo.
L’AGO DELLA BILANCIA:
Se lo consentite non pensate minimante anche solo per un attimo che lui non lo richiederà. Diffidate a priori da chi propone “una sola volta, tanto per provare”.
Sfondato il muro dell’incertezza e del primo imbarazzo, avrà conquistato terra e campo e non intenderà retrocedere. Quindi se intendete davvero provarlo per una misera sola volta evitate proprio di tentare perché da li inizierà l’inferno della trattativa e ogni qualvolta lui vi rinfaccerà che una volta avete sopportato!
MOTIVO CONTRO.
Se si mangia sempre cioccolata qualche volta è bene anche cambiare sapore con un po’ di crema.
MOTIVO PRO.
Vedrà sempre le altre ragazze che lo praticano come migliori e più aperte mentalmente di te.
MOTIVO PRO.
Ha decisamente l’attributo troppo grosso.
MOTIVO CONTRO!
Consigli per trattare l’argomento:
Quanto vi sono questo tipo di pratiche preliminari dobbiamo essere decise e sicure di come affrontare l’argomento.
Una delle frasi più geniali che ho mai sentito è stata questa “va bene amore, se ci tieni tanto.. ma dopo voglio provare la stessa cosa anch’io, lo stesso senso di conquista e di possessione, ti infilo qualche oggetto fortuito e provo la tua stessa cosa..”
Oppure per dissuadere può anche essere utile un “immaginati se qualcuno ti procacciasse uno affare del genere dentro” indicando il corpo del reato, “come la prenderesti te?”
L’unico modo per scampare alla sorte è far si che l’uomo si immedesimi..
E almeno che il ragazzo non abbia inclinazioni sadomaso particolari, per circa cinque secondi potrebbe capirvi e mollare la presa.
DIO DENARO
Adesso che ho quasi perso (smarrito, pedata nel culo, levati dai coglioni, etc) il lavoro tutti i problemi eco-finanziari si accumulano come niente.
Insomma è da più di un anno che pago il mio dentista.
Mi sono fatta un regalo da 4 mila Euro quando entrai alla società dove ora sto per essere cacciata; erano i denti dritti, gli avevo torti, a mio avviso stortissimi (non tutti erano di questa opinione, ma insomma), e l’ho fatto.
Tutti avevano sconsigliato, i genitori -per il dolore e per le spese- (infatti non erano intervenuti come tutti i normali genitori sui propri figli che crescono e divengono sempre di più somiglianti a Roger Rabbit, ma avevano lasciato correre i dentoni tranquillamente giù per la mia adolescenza), il fratellone dicendo che “dai così male a me questi denti non sembrano”(fratellone sostiene che non sono bella ma simpatica…. a voi il giudizio), gli amici, (le socie.. bo, non ricordo un particolare appoggio), e forse anche qualche sconosciuto.
Insomma io continuo a pensare che i miei denti fanno schifo e più vedo in televisione veline, modelle, fotomodelle, cantanti, top-model, soubrette, più vedo soltanto la loro perfetta dentatura bianca.
Allora decido di andare.
E adesso dopo che con fatica sono riuscita a versare volente o nolente meno della metà questo oggi viene e mi dice che devo saldare.
E con quali soldi? Penso fra me e me.
Sai sono andata a Rodi.. no.. non mi sembrava una bella risposta.
Oppure.. ehmmm.. vorrei ma ho appena appreso che tra meno di un mese son senza lavoro! …. no neppure questa era una buona risposta.
Io cosa dico allora?
Ah, si va bene..
Niente non ho fatto una piega. Potevo pianger miseria!!!!
Sento le mie monetine da piccola fiammiferaia che risuonano nel portafoglio, scendo le scale perché non mi posso permettere neppure l’ascensore.
Poi vado in bagno, nel mio attuale ufficio mi specchio e mi guardo dritta sulle guance e negli occhi.
Penso che il Dio denaro mi sta giocando brutti scherzi, se non raddoppiassero i maledettissimi contribuiti che la mia ditta deve versare allo Stato, io starei ancora qui a lavorare, anni e secoli forse.
Penso che ancora uno straccio di macchina non ce l’ho, perché con lo stipendio che percepivo qui non potevo mantenermi un’assicurazione, e penso che ho scelto di farmi i denti perchè era una decisione saggia degna di una donna con le palle, poi passo per un velo di melodrammaticità a rimembrare le notti in bianco per il male, agli elastici, la vergogna di ridere, il non poter mangiare, limonare, chiaccherare in libertà. E ancora alle prese per il culo per quanto sputavo, alle risate di quanto mi si incastrava tra i denti e il metallo qualcosa, a quelli che mi dicevano che facevo cacare, a quelli che invece gli facevo una gran tenerezza. Penso a quando il mio stipendio mi faceva pietà ma a quando non muovevo neppure un dito per sollevare la questione, e penso che adesso per colpa di questo Dio, il denaro di merda, sto affrontando non pochi incubi quotidiani.Penso che dovrò tornare a contare gli spiccioli, considero anche che dovrò ora pensare due volte, prima di acquistare una magliettina, mi preoccupo pure dei venerdì sera a offrirsi da bere che si trasformeranno in storia vecchia, o almeno futura.E poi penso a quel cazzo di dentista che c'ha i miliardi a palate e viene a dire a me di saldare entro tot. E mentre penso a tutte queste cose merdose che mi danno la nausea perchè poi se c'è una che dei soldi proprio se ne sbatte sono io, mi guardo attentamente le labbra, son sempre davanti allo specchio, vedo il carnoso contorno del labbro inferiore, ci passo la lingua, alzo un ciglio e dico "bene .. vorrà dire che andrò a far pipe.."
LUOGHI COMUNI ABBRONZATI
Questa estate camminando sulla riva insieme ad un mio caro amico, che non legge quindi inutile che mi metta a far saluti ma che ci tengo a precisare stimo tantissimo, abbiamo approfondito insieme vari aspetti e lati sul mondo femminile.
E’ normale che tanti uomini con la sottoscritta si trovino più liberi e a loro agio a palare di ciò che pensano dell’altro sesso, dato che io per prima infamo la medesima categoria a cui appartengo.
E badate bene non è che la infamo ad occhi chiusi, ci penso, valuto e credo di poter stillare poi un rapporto completo sul comportamento delle donne, come degli uomini del resto, assumendomi anche le critiche e le generalizzazioni di cui parlo.
Ora, tornando a me ed a Simone e alla spiaggia, parlando e sudando lui mi dice che non vi sono categorie, ma solo un enorme insieme contenente tutti gli individui riconosciuti come donne denominato “un po’ zoccole”. Chi più, chi meno ma siamo tutte li. Chiaro, bene prendo appunto e mi rincammino.
Poi dice “ ci sono quelle che lo fanno per piacere, per soldi, per noia, per passatempo, per dovere, ma lo fanno tutte”.
Bè primo appunto e le suore?
Ad ogni modo con l’olio abbronzante appiccicato alla pelle i capelli bagnati e i miei occhiali da 250 Euro della Channel arrivo al luogo di incontro, accaldata e incasinata di tutte queste chiacchere.
Anche perché l’amico spiega minuziosamente che le donne in generale da sole senza l’uomo non ci sanno stare, e che la vera figura del single ai giorni nostri resta comunque il maschio.
Perché la donna entra in competizione con l’amica per esempio se l’altra va al cinema il sabato con il ragazzo, l’amica si sente esclusa e triste se è senza partner essendo obbligata magari a restare a casa con la Maria De Filippi.
Dice anche che piuttosto dovremmo emanciparci davvero invece di sbandierare la parità a parole e basta ma di renderla realizzabile sotto forma di prove concrete tipo fidanzarci solo quando proviamo davvero un sentimento puro e sincero, non per inerzia.
….. Io volevo solo dire che secondo me invece c’è una categoria differente per le donne.
Non è vero che siamo tutte zoccole.
C’è anche a chi del sesso non gliene frega nulla.
Però tra le zoccole c’è un sottoinsieme.
Ovvero tra chi lo da e chi non lo da.
Concessione o non concessine del bene più caro ovvero l’ano.
Secondo me è solo li la sostanziale e nitida scissione nel mondo femminile.
Se dovessimo dividere gli uomini io lo fare tra i Segaioli e i non.
Per le donne tra chi permette il rapporto anale e chi no.
Forse forse avrei dovuto dirlo a Simone mentre passeggiavamo per il bagnasciuga.
Non credete?
LA NUMERO UNO
Fatto sta che non è colpa di nessuno.
Se non mia, certo.
Se a scuola facevo cacare e il francese non lo sapevo neppure a pagarmi oro perché tanto il pomeriggio stavo tutto il tempo davanti alla t.v. o a provare quattro accordi merdosi con la chitarra, mica era colpa della Prof.ssa Cocchieri se poi mi prendevo il quattro.
Io non ci andavo a gironzolare con il motorino con le amiche ed a pomiciare con i ragazzi.
Io di fidanzati fino ai 17 – 18 anni neppure l’ombra.
Di amiche pochissime e non uscivo ne la sera ne il pomeriggio, e il motorino non ce lo avevo.
E tutti a dire adesso “oh piccola Fiammiferai”. Invece stavo proprio bene! A fantasticare su Piero Pelù (si mi piaceva il Pelù invece che il Di Caprio), e a immaginarmi di diventare una grande rockstar (che originale).
A scuola mica tanto considerata, certe annate invisibile, altre polemica e adocchiata male, compagne tutte rimmel e miss sexty; attività sportiva addirittura esonerata un anno (e io contentissima perché come al solito potevo cazzeggiare).
Poi ci fu il balletto della classe: un anno fecero Baby One More Time (l’anno che uscì e fu l’uragano Spears) poi My Love Don’t Cost A Thing.. della Lopez se così si intitolava.
Tutte belline nelle loro nike, calzoncini marcati tutti a vita bassa.. io con “il toni” arancione improponibile comprato dalla mamma al mercato e assolutamente anti aderente, orribile, osceno, antiestetico come me.
E adesso tutti a dire “oh povera Cri, anche vestita male”.
E invece stavo bene.
Perché erano superficiali e sceme sempre con quei diarini in mano a scrivere “I love.. “ .
Io no, altre storie altre cose.
Ma me ne sbattevo anche li. La Cri era brava solo nei temi, ma sempre titoli del menga, che la fecevano solo sentire ancora più depressa.E dopo c'era sempre la solita storia della competizione, e la gara non c'era mai.Lo sai che se ti impegni, se studi 5 ore al giorno poi la batti la più brava della classe..Ma si nasce con un indole..e quella non era la mia.
A lavorare insieme ad altri mille volti a quell’ Hotel, dove ti dicevano che come te ce ne sono altri mille.
E poi arrabattarsi, tutti con la macchina ole! ole!
Io a stento la patente.
Paparino a me la macchina non me l’ha comprata.
Anzi si è trasferito in luogo lontano dal centro di Firenze cosi che io potessi davvero morire dentro nella sua nebbia di Agosto.
E adesso come al solito come ad allora mi ritrovo a chiedere, a fare domande, a elemosinare un lavoro, perché quello che ho lo sto perdendo.
E’ colpa mia, lo è sempre stata, e sempre lo sarà, e vi dirò di più non cambierò una virgola di me, perché sono fatta così e così ci resto.
Accettati e tira.
Tira avanti che tanto non si può far altro.
Complimenti a te, numero uno, te che ce la fai.
Mi sembra una canzone degli articolo 31 questo post…
Anche ora avrei potuto fare di meglio.
Il template e l'header sono opera di Insane Soul, per questo non sono il top.
Un'amica
Uno che sa quel che si dice
Insane Soul
Lei e il Demone
Noeyalin
L'artista
a colazione da tiffany trott
about
flowers son mania
le avventure
quando mi sento carrie bradshaw
robaccia