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Vomito Ergo Rum
Sono passati già *loading* volte.
BLOG PROZAC Mentre cammino, mentre sono in treno, mentre ascolto la musica: ecco quando mi prende la voglia di scrivere.
Ma non ho niente a portata di mano.
Potrei girare con un taccuino ma farei ridere i polli anche perché non sono nessuno tanto meno una da block notes e penna.
Non scrivo canzoni, non mi chiamo Carmen Consoli ne faccio parte dei Tiromancino.
E per di più scrivo inzuppando di errori tutto.
Mi sono anche domandata delle volte se davvero questi artisti, in generale intendo, portano con sé qualcosa per appuntarsi le idee.
Dicono tutti di si, ma non chiedetemi il motivo, ma convince poco.
Forse mentre sono al cesso qualcosa creano.
Cinicamente penso che l’artista si trascini verso la sala prove con qualche cassetta di qualche sconosciutissimo ragazzo gli ha mandato in busta prioritaria.
Fatto sta dopo tutto questo inutile preambolo, che mi siedo alla scrivania del lavoro, tra una telefonata e un atto di citazione da finire, tra una raccomandata da compilare e un discorso da concludere e l’ispirazione o l’idea se n’è proprio uscita dalla mia fottutissima testa.
Ricordo che avevo qualcosa da dire ma non ricordo più l’oggetto principale.
E mi ritrovo a fare le cose per forza.
Il primo post non partorito in libertà è questo.
Mi sento proprio come quell’artista che deve fare il disco perché ha firmato il contratto con la casa discografica ma non ne ha il benché minimo intento.
Vorrei potervi dire che ho una crisi da scrittrice ma non lo è.
Vorrei potervi dire che è solo mancanza di tempo.
Ma non lo è.
E’ come dover fare l’amore quando non hai voglia e concentrarti per procurarti un po’ di eccitazione, il giusto per non sentire male.
Dura due secondi e dopo va tutto a rotoli.
E’ come dover andare in bagno a cagare senza lo stimolo ma con il mal di pancia perché sono giorni che non lo fai.
Sai che se entrerai in bagno qualcosa accadrà e che devi farlo ma con quella zoppicante voglia.
E’ un po’ come chiamare la zia per gli auguri di buon natale quando sono due o tre anni che non la vedi e non sai che cosa imbastire oltre al “Tanti Auguri”.
Ecco.
Così mi trovo.
Quando si scrive di questi argomenti si dice che si scribacchia del “niente”.
E io ho messo su un bel po’ di nulla in piedi.
Pero’ è esattamente come mi sento.
Nessuno mi ha prescritto di continuare ad avere un blog, nessuno mi da scadenze ed è un progetto veramente libero.
Mi piace il blog.
L’idea, il suo insieme e la comunity che ci gira attorno.
E’ una cosa che decidi te, la puoi chiudere, la puoi continuare la puoi sospendere, la puoi rendere importante o di contorno, è come avere una ditta e per la prima volta sei imprenditore di qualcosa.
Sei l’amministratore delegato.
Sei il capoccia del tuo blog.
Qualcuno dirà “che culo”!. Ma io non ho mai comandato niente in vita mia, neppure i locali del venerdì sera scelgo, lasciatemi il mio spazietto dove sdraiarmi.
Ma se non ho davvero qualcosa da proporre preferisco starmene buona.
Anche se le lucine nella mia mente ogni tanto si accendono le perdo nel tragitto casa – lavoro e quindi non posso che continuare a stare in silenzio.
Non devi per forza dire qualcosa di importante.
Secondo me c’è posto per tutti.
Per i blog divertenti, i blog personali, i blog seri e politicamente attivi.
L’essenziale, il nocciolo, il motore però dev’essere che il protagonista – lo scrittore – abbia la percezione di scrivere qualcosa di interessante mentre lo fa.
Se la ragazzetta X ci racconta delle sue esperienze sui primi baci.
A noi potrebbe non importar nulla.
Ma se per X è bello descriverlo, perché no?
Magari nel web c’è un’altra ragazzetta (Y) a cui interessa.
Tutto questo per dire che non rinnego nulla del blog, mi piace ancora, e vi leggo ancora se a qualcuno gliene frega.
Rido con voi e mi diverto con voi.
Ma non posso forzarmi.
Ho ancora il desiderio di sedermi e sputtanare me stessa, ma è un periodo di tempi sbagliati.
Ci sono dei motivi concreti legati alla mia vita vera, e dei motivi mentali forse.
Ecco la spiegazione di questo assordante silenzio.
Di queste pagine vuote da giorni.
E per concludere con la solita misera ironia, il giornaletto Cioè c’è sempre in edicola per quanto ne so, quindi consiglio alle ragazzette X ed Y di andare a comprarselo, confonde che è una meraviglia.
RAPPORTI SENTIMENTALI Situazione A.
Si sono lasciati a giugno anzi, lui ha lasciato lei a giugno.
Motivazione data “devo essere sincero, non è più come prima, meglio interrompere”.
Lei devastata.
Lui sparito nel nulla per un po’.
Passano i mesi, passa l’estate e dopo arriva anche l’autunno.
Lui continua a massaggiarla, si fa sentire dopo il mutismo, e gli scrive che gli manca, che le vuole bene, e che sta valutando.
Lei ancora innamorata si prodiga in tutti i modi, al chiariamoci lui risponde picche oppure si dissolve nel niente.
Sempre più enigmi.
Sempre più confusione. Forse non sa quello che vuole, forse non sa dove sbattere la testa, eppure ci vorrebbe così poco perché le cose si aggiustassero diventassero belle come prima.
La domanda che vorrei fare “ma perché continui con questo tira e molla psicologico, cosa vuoi realmente?”
La risposta non è mai stata fornita.
Situazione B.
Stanno insieme da quasi 3 anni.
Al paese si vedono tutti i santi giorni, feste, compleanni, natali e vacanze insieme.
I genitori si conosco, gli amici sono tutti in comune.
Tutti.
Ritrovo alle cinque in piazzetta poi tutti al bar, talvolta tipo il sabato lei resta a dormire a casa di lui perché il sabato la mamma glielo concede.
Lei ha origini straniere e ad Agosto riesce sempre ad andare nel paese natale di cui non consoce neppure la lingua a trascorrere qualche giorno festivo.
E puntualmente gli fa le corna. Sempre con lo stesso soggetto, sempre con lo stesso ragazzo che nel frattempo di anno in anno cambia la ragazza.
Poi dopo che si è divertita nel suo svago estivo torna in Italia e si trascina pesante per alcuni mesi la relazione vecchia.
Lui non si accorge di nulla, perché pensa che sia nervosa per il cambio di orari e di abitudini, tutti gli anni la vive così.
Lascia correre e dopo qualche settimana di assestamento tutto torna come prima.
Alle cinque si ritrovano alla piazzetta, escono sempre insieme, fanno all’amore, si promettono matrimonio e figli.
Alla domanda “ma perché ci stai ancora insieme?” Lei risponde “Lui mi da tranquillità, c’è sempre.”
Situazione C.
Stanno insieme da quando erano poco più che ragazzi.
Lui dopo aver fatto il militare l’ha presentata a casa.
Convivono per degli anni, lei è una persona di successo, un buonissimo stipendio.
Lui un mezzo fallito e anche bruttino.
Dopo 15 anni di fidanzamento, di cui 10 di convivenza, lui trova un’altra e la molla.
Perde casa, quotidianità e anche macchina perché usava quella di lei.
Lei entra in una profonda crisi, vuole uccidersi, però ha diversi soldi così li investe offrendo un viaggio ad una sua amica per andare con lei a divertirsi magari riprendersi.
Durante la vacanza confessa all’amica che era più di un anno che non facevano sesso, e che avrebbe dovuto capirlo.
Asserisce inoltre che durante lo shopping di Natale lui avesse acquistato con i soldi di lei il regalo per l’altra, un paio di orecchini d’oro.
Lei conclude con “Se tornasse lo perdonerei”.
Situazione D.
Fidanzata da 5 anni, convivente da due, molla il ragazzo perché stanca, anzi mi correggo esausta del rapporto sentimentale.
Intanto lo tradiva con un collega di lavoro che dopo la separazione continua a vedere sempre più frequentemente.
Ma il collega di lavoro si professa ancora innamorato dell’ex così lei intanto diventata per metà single ha rapporti sporadici con l’istruttore di palestra di cui successivamente si innamora.
Lascia quindi il collega per tentare una storia seria con l’istruttore che dopo averla riempita di regali però sembra ripensarci.
Nel contempo il collega sentendosi rimpiazzato esplode con dichiarazioni d’amore improvvise dimenticando che prima era innamoratissimo dell’ex e non ne voleva sapere di sistemarsi.
Alla domanda “ma perché non ti sei reso conto prima che ti interessava e ci pensi dopo che lei ha deciso di finirla?”
Lui risponde “avevo paura”.
Il template e l'header sono opera di Insane Soul, per questo non sono il top.
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